Basilicata, i premi assegnati da Slow Wine 2015

Anche per i curatori della guida Slow Wine 2015, Basilicata è sinonimo di Aglianico del Vulture.
Questo vitigno copre quasi la metà della produzione vinicola della regione, eppur qualcosa si muove, almeno per quel che riguarda la qualità.
Le quantità prodotte non raggiungono più i livelli di un decennio fa, in compenso oggi in Lucania si beve “meglio”!
Non solo Aglianico, che pian piano sta abbandonando i lunghi affinamenti in legno, bensì Bianchi, con la riscoperta, o semplicemente l’evidenza, dei Volcanic Wines, i vini prodotti su terreni neri  vulcanici. Proprio quest’anno è nato il marchio collettivo dedicato alle doc da suolo vulcanico che comprende undici consorzi, cento cantine da tutta Italia, purtroppo nessuno dei quali lucano.

VINO SLOW

  • Aglianico del Vulture Serra del Prete 2011 – Musto Carmelitano
  • Aglianico del Vulture Grifalco 2012 – Grifalco

GRANDE VINO

  • Aglianico del Vulture Basilisco 2011 – Basilisco

VINO QUOTIDIANO

  • L’Atto 2013 – Cantine del Notaio
  • Aglianico del Vulture Martino 2011 – Armando Martino

 

 

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