VinoNews24 – Cantina Kaltern, viaggio nel cuore della vernatsch

Articolo pubblicato a marzo 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/fb88kpu2)

Dalle pergole centenarie ai metodi di vinificazione più innovativi, la vernatsch della cantina cooperativa di Caldaro è l’espressione di un territorio che crede nella qualità e nell’autenticità. Con progetti ambiziosi come Kunst.stück e una continua ricerca di equilibrio e finezza, punta a farla conoscere ben oltre la sua terra d’origine.

Caldaro (o Kaltern), piccolo comune dell’Alto Adige, è un luogo dove il vino non è solo un prodotto, ma un’identità. Qui, tra i pendii soleggiati che si affacciano sul lago, sorge Cantina Kaltern, una delle realtà vitivinicole più significative della regione. Con 430 ettari di vigneti e 550 soci, è la più grande cantina sociale della regione, una cooperativa che rappresenta non solo il cuore produttivo di Caldaro – oltre 4 milioni di bottiglie annue – ma anche un simbolo di comunità, passione e qualità. E al centro di questa storia c’è una varietà che da secoli racconta l’anima di questo territorio e ne rappresenta l’identità enologica: la vernatsch.

barricaia della prima cantina sociale di Caldaro, la “Erste Kellerei”, riaffrescata nel 2000 in occasione del centenario della cantina
VERNATSCH E LAGO DI CALDARO: UN’IDENTITÀ DA DIFENDERE

Un tempo protagonista assoluta del vigneto altoatesino, la vernatsch, conosciuta anche come schiava, è oggi coltivata su appena l’8% della superficie vitata dell’Alto Adige, meno di 500 ettari totali. Un calo significativo rispetto ai 3.500 del 1978, dovuto in parte alla ricerca di varietà più redditizie, in parte a una certa sottovalutazione del potenziale di questo vitigno, ma anche dalle scelte intraprese da alcune cantine, appunto come la cooperativa sociale di Caldaro, di valorizzarne solo le espressioni più autentiche, in areali con condizioni pedoclimatiche ideali.

Le migliori parcelle si trovano tra i 300 e i 500 metri sul livello del mare, in zone caratterizzate da un microclima caldo e ventilato, con escursioni termiche marcate. Il sistema di allevamento tradizionale è la pergola, che protegge i grappoli dai colpi di sole e dalle grandinate leggere. La maturazione tardiva dell’uva consente di ottenere vini con buona acidità e aromi ben definiti. Un vino che anche grazie all’utilizzo di vecchie viti e di qualche filare allevato a guyot si rivela per la sua eleganza, una certa struttura e una buona persistenza pur mantenendo piacevolezza di beva, croccantezza e succosità. Una saftig vernatsch per nulla tannica e astringente, che gioca sul bel frutto rosso, maturo senza mai diventare piacione, che evita assolutamente le note verdi e vegetali, che invoglia la beva. Un vino che nell’areale di Caldaro si avvicina filosoficamente, e non solo come stilistica, ad un pinot nero, grazie soprattutto alla lungimirante visione di Andrea Moser, kellermeister di Cantina Kaltern per quasi dieci anni (2014-2023), che ha cambiato significativamente la percezione, soprattutto negli addetti ai lavori, di questo vino. A raccogliere il testimone di Andrea, Thomas Scarizuola, classe 1989, esperienze giovanili a Cantina Tramin e Tenuta Manincor, prima di approdare nel 2013 a Caldaro, tanti anni come secondo enologo e poi la responsabilità acquisita sul campo di tutta la produzione tecnica.

Thomas Scarizuola, dal 2023 kellermeister di Cantina Kaltern
UN PATRIMONIO ENOLOGICO IN EVOLUZIONE

Nonostante il calo di superficie coltivata, la vernatsch rimane il vino più bevuto in Alto Adige nelle sue denominazioni Kalterersee/Lago di Caldaro, Colli di Merano e Santa Maddalena. Il suo fascino risiede nella sua accessibilità e facilità di beva, che non è sinonimo di banalità, tuttavia, fatica a imporsi al di fuori della provincia di Bolzano, un fenomeno che lascia perplessi gli appassionati e i produttori. Negli ultimi anni si è sviluppata una doppia anima della vernatsch. Da un lato, una versione più tradizionale, caratterizzata da bevibilità, croccantezza ed eleganza, un colore rosso rubino lucente e un bouquet fruttato con sentori di ciliegia, ribes, lampone, fragola e melograno, spesso accompagnati da note di mandorla e violetta. Dall’altro, nuove interpretazioni che esplorano il potenziale di invecchiamento e la complessità del vitigno; la selezione dei vigneti migliori ed alcune tecniche di vinificazione hanno permesso di ottenere delle vernatsch più strutturate e persistenti, ma sempre caratterizzate da succosità e freschezza, stando ben alla larga dagli eccessi in maturazione.

vigneto centenario di vernatsch nei pressi del Lago di Caldaro
KUNST.STÜCK 2023, L’OMAGGIO DI CANTINA KALTERN ALLA VERNATSCH

Cantina Kaltern continua a difendere e reinterpretare la vernatsch, mantenendone l’identità e cercando nuove vie per esprimere il potenziale del vitigno. Con progetti come Kunst.stück e un’attenzione sempre maggiore alla selezione dei vigneti, l’obiettivo è farla conoscere oltre i confini dell’Alto Adige, valorizzandone eleganza, freschezza e versatilità.

Per la settima edizione del progetto Kunst.stück (“opera d’arte” il suo significato), l’iniziativa nata nel 2014 che celebra ogni anno il vitigno che meglio interpreta l’annata, attraverso una produzione limitata e un’etichetta artistica realizzata da un designer selezionato tramite un concorso, Cantina Kaltern ha scelto di dedicare il vino della vendemmia 2023 proprio alla vernatsch. Il tema dell’etichetta di quest’anno, “Un carattere attraverso le generazioni”, è stato interpretato dall’artista siciliano Gaetano Vella, che ha rappresentato il passaggio di conoscenze tra le generazioni attraverso una clessidra e un albero genealogico.

“Al centro, ho disegnato due figure umane che simboleggiano gli avi, con una clessidra tra di loro che rappresenta il tempo e la trasmissione delle conoscenze. Dalle figure partono delle ramificazioni che ricordano un albero genealogico: le radici simboleggiano il legame tra le generazioni e la continuità del lavoro che evolve. Con questa etichetta – racconta l’artista – ho voluto sottolineare quanto sia importante il passaggio di segreti e competenze nel tempo, per fare in modo che il vino di Cantina Kaltern mantenga il suo carattere unico, migliorando sempre di più attraverso le generazioni”.

l’artista Gaetano Vella e il presidente di Cantina Kaltern Christian Sinn

Il Kunst.Stück Vernatsch Alto Adige DOC 2023 nasce da due vigneti con caratteristiche diverse: una pergola di oltre un secolo sulla sponda nord del Lago di Caldaro e un impianto a guyot più giovane situato a sud. Il suolo è composto da ghiaia calcarea argillosa con uno strato superficiale sabbioso. Dopo una fermentazione sulle bucce di 12 giorni a 24°C e una fermentazione malolattica completa, il vino affina per 10 mesi in acciaio sulle fecce fini, conservando freschezza e integrità aromatica.

Nel calice, si presenta con un rosso rubino brillante, attraversato da leggeri riflessi granati. Il profilo olfattivo è diretto e preciso. Emergono subito ciliegia matura e piccoli frutti rossi, seguiti da leggere note floreali di violetta. Un sottile accenno speziato di pepe bianco e noce moscata accompagna il bouquet, insieme a una lieve sfumatura minerale e una nota di mandorla tostata. L’insieme è equilibrato e privo di sovrastrutture. Al palato, l’attacco è morbido e fresco, con una buona acidità che sostiene la beva e valorizza la componente fruttata. Il corpo è medio, con una trama tannica fine e ben integrata. Il sorso è scorrevole e armonioso, la trama tannica fine e ben integrata con un finale piuttosto lungo, caratterizzato da ritorni fruttati e una leggera persistenza speziata. Disponibile in sole 250 magnum e 2.000 bottiglie da 0,75l.

SFUMATURE DI VERNATSCH: LE INTERPRETAZIONI DI CANTINA KALTERN

Cantina Kaltern propone diverse declinazioni della vernatsch, ognuna con una propria identità.

Kalterersee Classico Superiore Alto Adige DOC 2023
Un vino che incarna perfettamente la filosofia della linea Klassik, pensata per offrire vini freschi, immediati e rappresentativi del territorio, dalla beva agile e piacevole, senza rinunciare alla tipicità. Le uve provengono da viti di età compresa tra i 20 e i 50 anni, allevate interamente a pergola. I vigneti si trovano su pendii esposti a sud e a est, tra 230 e 450 metri di altitudine, una fascia altimetrica che garantisce il giusto equilibrio tra maturazione e freschezza. Il suolo, composto da ghiaia calcarea argillosa con una piccola percentuale di sabbia, contribuisce alla mineralità e alla leggerezza del vino. In cantina, la vinificazione segue un processo essenziale e rispettoso delle caratteristiche varietali. Dopo una macerazione di una settimana a temperatura controllata il vino svolge la fermentazione malolattica, che ne ammorbidisce il profilo gustativo. L’affinamento è breve, 4 mesi sulle fecce fini, in acciaio e cemento, per preservare al massimo la freschezza e l’espressione fruttata.

Nel bicchiere si presenta con un rosso rubino brillante, luminoso e trasparente. Al naso domina la frutta rossa: ciliegia e lampone emergono nitidi, accompagnati da un leggero sentore di mandorla fresca. Al palato conferma la sua vocazione: morbido, sapido e scorrevole, con un’acidità ben bilanciata che lo rende immediatamente godibile. La trama tannica è appena accennata, il corpo è leggero e armonioso, con un finale che richiama la frutta rossa e una lieve nota ammandorlata.

Leuchtenberg Kalterersee Classico Superiore Alto Adige DOC 2023
Il 2023 è stato un anno segnato da condizioni climatiche mutevoli, con periodi di caldo intenso alternati a piogge abbondanti. L’andamento della stagione ha richiesto un’attenzione costante in vigna, ma il risultato finale è stato una vendemmia di qualità, con uve sane e ben mature. I vigneti si trovano attorno al Lago di Caldaro, su versanti esposti a sud-est. Macerazione di una settimana, fermentazione malolattica completa e affinamento di sei mesi sulle fecce fini, diviso tra acciaio e cemento, per mantenere freschezza e struttura. Rosso rubino luminoso, di media intensità, che lascia trasparire la sua natura agile e vivace. Delicata olfazione, apre su fresche note di frutti di bosco, in particolare lampone e ribes rosso, seguite da un accenno floreale di violetta. Con il tempo emergono leggere sfumature speziate e un sottile sentore di mandorla amara, che si percepirà anche nel finale della degustazione. Al palato, l’ingresso è morbido e immediato, con una buona succosità che richiama la frutta rossa già percepita al naso. Il sorso è sostenuto da una freschezza vivace che bilancia la dolcezza del frutto con una leggera vena sapida. I tannini senza asperità accompagnano una struttura snella ma piena, con una piacevole rotondità. Un vino che punta sulla bevibilità e sull’equilibrio, non cerca eccessi di struttura, ma offre una lettura pulita e diretta del territorio.

Quintessenz Kalterersee Classico Superiore Alto Adige DOC 2023
Nasce da una selezione tra i vigneti più storici dedicati alla vernatsch, situati tra i 230 e i 350 metri di altitudine, su un suolo costituito da ghiaia calcarea argillosa con uno strato superficiale sabbioso, una combinazione che trattiene il calore, contribuendo alla maturazione ottimale delle uve. La vinificazione segue un approccio mirato a esaltare la struttura del vino, con una macerazione prolungata di 12 giorni, che permette di ottenere una maggiore estrazione di tannini e conferire al vino una tessitura più definita. Dopo la fermentazione malolattica, il vino riposa per sei mesi sulle fecce fini, affinando sia in acciaio che in grandi botti di legno (per il 20% della massa).

Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante, limpido e luminoso. Al naso si apre con note di frutta rossa, in particolare ciliegia, lampone e fragola, seguite da una sfumatura più morbida e leggermente più matura che ricorda la susina. L’ingresso pieno e sapido evidenzia una buona struttura senza perdere l’agilità tipica del Kalterersee. I tannini, grazie alla macerazione più lunga, risultano più presenti rispetto alla versione classica o selezione, ma rimangono sempre morbidi e ben fusi con la componente fruttata. La freschezza della vena acida bilancia la rotondità del sorso, donando al vino una progressione dinamica. Il finale è persistente e fruttato, con un’eco di mandorla che si unisce al ritorno della ciliegia. Con 55.000 bottiglie prodotte all’anno, questa etichetta rappresenta un’interpretazione più intensa e sfaccettata del Kalterersee Classico Superiore, seppur mantenendo una chiara impronta territoriale.

Amphorise Vernatsch Mitterberg IGT 2022
Un vino che esce dagli schemi tradizionali, frutto del progetto sperimentale Project XXX, dedicato a produzioni innovative e in edizione limitata. L’annata 2022 è stata segnata da condizioni climatiche estreme, con un inverno povero di precipitazioni e un’estate tra le più secche degli ultimi decenni.

La particolarità del processo produttivo sta nella fermentazione a grappolo intero in un clayver in ceramica a forma d’uovo, che ha permesso un’estrazione lenta e controllata di aromi e tannini. Dopo una macerazione sulle bucce di 60 giorni, il vino affina per 18 mesi, sia nello stesso clayver che in una singola barrique di rovere. Nel calice si presenta con un rosso rubino brillante, di media intensità. Il profilo olfattivo è diretto ed essenziale. Al primo impatto emergono ciliegia croccante e mandorla amara, seguite da una delicata nota floreale di violetta. Con il tempo, si rivelano sfumature più complesse, con un accenno speziato e richiami di erbe officinali e macchia mediterranea, elementi che aggiungono profondità senza appesantire il bouquet. Caratterizzato da una tensione gustativa ben marcata, l’ingresso è vibrante, con una freschezza che dona slancio al sorso. I tannini sono fini e ben distribuiti, con una presenza che conferisce struttura e persistenza. La chiusura è lunga, giocata su ritorni fruttati e un’eco di erbe aromatiche. Una vernatsch che gioca su finezza e profondità più che sulla sola immediatezza di beva.

 

Pfarrhof Kalterersee Classico Superiore Alto Adige DOC 2013
Un vino che racconta un’annata particolare, caratterizzata da un andamento più lento con una vendemmia iniziata il 12 settembre a perfetta maturazione delle uve. Ne è derivato un vino dal profilo aromatico ricco, tannini eleganti e una struttura bilanciata. Le uve provengono da vigneti selezionati intorno al Lago di Caldaro, con viti dai 30 ai 70 anni di età, esposte a sud su un suolo argilloso e calcareo, con una buona presenza di ciottoli. Vinificazione molto tradizionale per l’epoca, con una macerazione sulle bucce di 10 giorni. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina per sei mesi sulle fecce fini, in parte in vasche di cemento, in parte in grandi botti di legno.

Nel bicchiere si presenta con un rosso rubino ancora brillante attraversato da screziature granate. Il naso è fruttato e diretto, con classiche note di ciliegia, lampone e fragola, accompagnate da un lieve accenno di frutta secca. Con l’ossigenazione, emergono sfumature più complesse: una leggera nuance di sottobosco, richiami di humus e un accenno fumé, che conferiscono profondità e carattere. All’assaggio, il vino si distingue per la sua pienezza e sapidità. La trama tannica setosa e ben integrata che dona rotondità e persistenza al sorso. Il finale, lungo e fruttato, richiama le sensazioni percepite al naso, lasciando un piacevole retrogusto di frutti rossi e un’eco leggermente balsamico. A distanza di oltre dieci anni dalla vendemmia una vernatsch ancora nel meglio del suo viaggio.

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