VinoNews24 – I Trentodoc vista Garda di Cantina di Riva

Articolo pubblicato a marzo 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/3kvs2zxt)

Oltre al rivoluzionario Brezza Riva Silente, il primo Trentodoc affinato sui fondali del Lago di Garda, la gamma di spumanti metodo classico della cooperativa dell’Alto Garda comprende tre etichette dallo stile raffinato. Dal Brut dal carattere agrumato e minerale, al Rosé Extra Brut che esalta la struttura del pinot nero, fino alla Riserva Pas Dosé, espressione più pura e verticale dello chardonnay di montagna.

Agraria Riva del Garda, con la sua cantina affacciata sulle acque cristalline del Lago di Garda ed il suo frantoio rappresenta un punto di riferimento per la viticoltura e olivicoltura trentina. Nata nel 1926 come associazione per sostenere l’agricoltura locale dell’Alto Garda, oggi la cooperativa riunisce 300 soci impegnati principalmente nella produzione di vini e oli extravergini di alta qualità.

L’ultima novità dell’azienda gardesana è il Trentodoc Brezza Riva Silente, che rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricerca dell’eccellenza enologica di questa cantina: un blanc de blancs affinato sui fondali del Lago di Garda a 40 metri di profondità, dove le correnti ne modellano la struttura e ne affinano l’eleganza, una sintesi perfetta tra il carattere del territorio e un processo di maturazione inedito.

Massimo Fia, direttore generale di Agraria Riva del Garda e subacqueo esperto, recupera una delle circa mille bottiglie di Trentodoc Brezza Riva Silente di Cantina di Riva che riposano sul fondale del Lago di Garda a 40 metri di profondità ©Jacopo Salvi
LA CANTINA DI RIVA: UN PROGETTO DI TERRITORIO MODELLATO DAL LAGO DI GARDA

La Cantina di Riva ufficialmente è stata fondata nel 1957 – mentre è del 1965 l’inizio delle attività del Frantoio di Riva – con la sua produzione vinicola e con i suoi Trentodoc ha saputo esaltare il legame con il territorio. Situata a Riva del Garda, la cantina valorizza le peculiarità climatiche e geologiche della zona. Quest’area, situata al 46° parallelo nord, gode di un microclima unico, dove i venti Ora e Pelèr, insieme alle escursioni termiche del lago, creano condizioni ideali per la coltivazione della vite. La morfologia dei terreni, ricchi di componenti calcaree e alluvionali, conferiscono ai vini caratteristiche uniche di freschezza e mineralità. La produzione si attesta su circa mezzo milione di bottiglie l’anno, con un focus principale sui vini bianchi (65%) ed una particolare attenzione alle uve destinate ai Trentodoc. Da oltre vent’anni winemaker e direttore di produzione è Furio Battelini.

Massimo Fia, direttore generale, Giorgio Planchenstainer, presidente e Furio Battellini, direttore di produzione di Agraria Riva del Garda ©Roberto Vuilleumier
BREZZA RIVA SILENTE, AFFINAMENTO SUBACQUEO PER UN TRENTODOC UNICO

Il Trentodoc Brezza Riva Silente 2019 nasce da una selezione delle migliori uve chardonnay coltivate a 450 metri di altitudine sulle terrazze dell’Alto Tennese in un singolo vigneto, dove il microclima alpino e i suoli ricchi di minerali regalano un’espressione di grande purezza e verticalità. Dopo la vinificazione, che prevede una fermentazione tra acciaio e barrique di rovere francese, le bottiglie affrontano un affinamento straordinario: vengono immerse a 40 metri di profondità nelle acque del Lago di Garda, in prossimità della statua del Cristo Silente, del maestro Germano Alberti, che nel 1970 fu posata sul fondale del lago. Questo ambiente, con temperatura costante e ridotto contatto con l’ossigeno, per oltre cinque anni ha modellato questo spumante, donandogli un perlage fine, una straordinaria finezza e un’incredibile complessità aromatica.

statua del Cristo Silente, del maestro Germano Alberti, che nel 1970 fu posata sul fondale del Lago di Garda, proprio di fronte al porticciolo di San Nicolò a Riva del Garda

“Questo spumante rappresenta la nostra volontà di spingere sempre più in alto la qualità della produzione vinicola, – commenta Giorgio Planchenstainer, presidente di Agraria Riva del Garda – esplorando metodi di affinamento inediti.”

Al calice, si presenta con un colore giallo paglierino luminoso, attraversato da un perlage finissimo e persistente. Al naso, esprime note di scorze di agrumi, fiori bianchi e mandorla, accompagnate da leggeri sentori di crosta di pane e nocciola tostata, che emergono sì grazie alla lunga permanenza sui lieviti, ma in maniera light, come se la profondità del lago avesse rallentato l’evoluzione sui lieviti. In bocca, il sorso è avvolgente e strutturato, con una freschezza vibrante e un finale sapido e lungo, che lascia una sensazione di estrema pulizia e precisione. Il Brezza Riva Silente è un Trentodoc che rappresenta l’essenza stessa dell’alta quota, con un’eleganza sottile, una lunga persistenza agrumata e una sensazione marina inconfondibile.

UN VIAGGIO TRA I TRENTODOC DI CANTINA DI RIVA

Oltre al nuovissimo Brezza Riva Silente, la Cantina di Riva vanta un’intera collection, appunto la linea Brezza Riva, dedicata al Trentodoc. Il recente restyling della gamma ha portato anche ad a un rinnovamento del packaging, con dettagli che richiamano il paesaggio del Garda e la tradizione vitivinicola locale. Tre sono le etichette di spumante metodo classico che compongono questa linea, oltre al già citato Silente.

Brezza Riva Brut Trentodoc s.a.
Incarna l’eleganza e la freschezza del territorio dell’Alto Garda. È ottenuto da uve 100% chardonnay, coltivate nei vigneti terrazzati a un’altitudine media di 400-500 metri sul livello del mare. Dopo la vendemmia manuale, la fermentazione avviene in acciaio per preservare la purezza del frutto. Segue la rifermentazione in bottiglia secondo il metodo classico, con un affinamento sui lieviti variabile tra 24 e 36 mesi. Alla vista si presenta con un giallo paglierino brillante, con riflessi verdolini. Il perlage è fine e persistente. Al naso emergono sentori di agrumi freschi, mela verde e ananas, accompagnati da una delicata nota minerale di pietra focaia e da sfumature di crosta di pane e mandorla. Al palato si distingue per la sua vibrante acidità e la spiccata sapidità, che donano slancio e piacevolezza alla beva. Il sorso è verticale e dinamico, con un equilibrio perfetto tra freschezza e struttura. Il finale è lungo, con richiami agrumati e una leggera nota tostata che invita a un altro sorso.

Brezza Riva Rosé Extra Brut Trentodoc 2021
Celebra la finezza e la struttura del pinot nero, vitigno che domina l’uvaggio con un 75%, mentre il restante 25% è chardonnay, utilizzato per conferire eleganza e morbidezza. Le uve di pinot nero provengono dai vigneti più alti dei soci, situati intorno ai 650 metri di altitudine, dove il clima fresco favorisce una maturazione lenta e graduale, preservando l’acidità naturale e l’intensità aromatica del pinot. Lo chardonnay cresce leggermente più in basso, ma sempre su terreni terrazzati di medio impasto, tendenti al calcareo. La vinificazione prevede una breve macerazione sulle bucce del pinot nero, che permette di estrarre il colore rosato tenue e una gamma aromatica raffinata. Dopo la prima fermentazione in acciaio, avviene la rifermentazione in bottiglia con un affinamento sui lieviti di circa due anni (la sboccatura è avvenuta ad inizio giugno del 2024)

Nel calice, si presenta con un rosa tenue brillante, ed un perlage sottile e persistente. Al naso, il bouquet è fresco e invitante, con note di fragoline di bosco, lampone, ribes rosso e melograno, accompagnate da sentori di rosa canina e mandorla tostata. Il sorso è intenso e deciso, con un’ottima acidità che dona tensione e profondità. La struttura del pinot nero si esprime con una bella pienezza e una piacevole sensazione cremosa, bilanciata dalla sapidità dello chardonnay. Il finale è lungo, con richiami di frutti rossi e una leggera nota speziata. Solo 2.490 bottiglie prodotte, oltre a 280 magnum.

Brezza Riva Riserva Pas Dosé Trentodoc 2019
Questo Trentodoc rappresenta l’essenza della purezza e della finezza dello chardonnay coltivato nei suoli calcarei dell’Alto Tennese. Prodotto esclusivamente nelle migliori annate, il Brezza Riva Riserva Pas Dosé è un metodo classico non dosato pensato per esaltare il carattere minerale e la tensione gustativa del terroir. Le uve provengono da un’unica vigna del comune di Tenno, posta a 500 metri di quota ed esposta a sud. Dopo la raccolta manuale, la fermentazione avviene per il 70% in acciaio e per il 30% in barrique di rovere francese usate di terzo e quarto passaggio. Sboccato a fine luglio del 2023, questa riserva è passata dai 36 mesi canonici di permanenza sui lieviti agli oltre 40 mesi, a cui è seguita un’ulteriore fase di riposo in bottiglia post sboccatura di sei mesi, prima della commercializzazione. Solo 2.101 bottiglie dai valori di acidità e ph molto interessanti: 7,5 grammi per litro di acidità totale e 3,01 di ph.

Alla vista, si presenta con un giallo dorato luminoso e un perlage fine e persistente. Il naso è intenso ed elegante, con note di agrumi maturi, pesca bianca, nocciola tostata e crema pasticceria. Emergono anche sfumature di miele d’acacia, burro fuso e spezie delicate. In bocca è avvolgente e cremoso, con una grande freschezza e una mineralità tagliente, che donano verticalità e profondità al sorso. Il finale è lungo, con richiami di mandorla, scorza d’arancia e una sottile nota affumicata.

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