VinoNews24 – Vent’anni di Erminia Segalla, il tempo secondo Pisoni
Articolo pubblicato a luglio 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/4vn5ku5c)
Una verticale di nove annate racconta l’evoluzione del Trentodoc Riserva Extra Brut Erminia Segalla, simbolo della cantina trentina, nato per raccontare con eleganza e autenticità il territorio della Valle dei Laghi, sfidando il tempo e celebrando la memoria familiare.
Nel centro della Valle dei Laghi c’è un luogo speciale, dove la temperatura rimane costante tutto l’anno, tra i dodici e i quattordici gradi. È una grotta scavata dai Pisoni durante la Seconda Guerra Mondiale per sfuggire ai bombardamenti, oggi rifugio delle bottiglie più pregiate della cantina Pisoni 1852. Qui, nel silenzio e nel fresco naturale, affina il Trentodoc Riserva Extra Brut più rappresentativo della famiglia Pisoni: l’Erminia Segalla, un millesimato esclusivo, prodotto solo nelle migliori annate, 100% chardonnay di montagna, ideato per durare nel tempo.

UN ANNIVERSARIO SPECIALE
Nel 2025 il progetto Erminia Segalla celebra vent’anni di vita. Nato come una sfida interna alla famiglia, l’obiettivo era allungare i tempi di affinamento e permettere al vino di maturare senza fretta, per esprimere appieno il territorio, ma anche le annate, le quote altimetriche, il lavoro artigianale e, soprattutto, una figura femminile fondamentale: Erminia Segalla, nonna della quarta generazione attuale. La sua memoria affettiva e la sua autorevolezza sono parte integrante del progetto, che ha segnato una svolta tecnica e stilistica netta: dal tradizionale affinamento di tre anni a una riserva capace di esprimersi con eleganza e vigore anche dopo otto o dieci anni di maturazione.
TRADIZIONE FAMILIARE E DOPPIA VOCAZIONE
La cantina Pisoni nasce ufficialmente nel 1852, ma la storia della famiglia affonda radici ancora più profonde, nel XVI secolo, quando un antenato forniva vini e acquaviti alla corte del principe vescovo di Trento. Ancora oggi, questa doppia vocazione di vignaioli e distillatori è viva. Cantina e distilleria si trovano a Pergolese, nel cuore della Valle dei Laghi, una zona con forti escursioni termiche e l’influsso mitigatore del lago di Garda, condizioni ideali per ottenere uve con acidità elevata, sanità perfetta e maturazioni lente.
Il metodo classico arriva agli inizi degli anni ’70 grazie ad Arrigo Pisoni, protagonista della storia recente dell’azienda. Da allora, nessun compromesso: solo millesimati, rifermentazione in bottiglia, e lavorazione manuale, compreso il remuage eseguito su pupitre tradizionali con oltre 130 passaggi per ognuna delle 220mila bottiglie prodotte ogni anno. Oggi la cantina è guidata dai cugini Elio, Andrea, Francesco e Giuliano, affiancati dai primi membri della quinta generazione. Ognuno ha un ruolo specifico: amministratore delegato, enologo, direttore commerciale e mastro distillatore. L’approccio è tecnico e rigoroso: tutti i vini sono monovarietali e da singola annata, a garanzia di autenticità. In distilleria si usano ancora gli alambicchi in rame a bagnomaria, eredità di Tullio Zadra, nonno materno di Elio e Giuliano.

UN NOME, TRE VIGNETI, UN’UNICA VISIONE
L’Erminia Segalla nasce dall’assemblaggio di tre vigneti con caratteristiche complementari: Le Frate, in quota, su terreni poveri e ventilati, conferisce acidità e tensione; Capitel, in fondovalle su suolo limoso-alluvionale, aggiunge struttura e volume; Cesura, su terreno ciottoloso di origine glaciale vicino alla cantina, garantisce equilibrio e precisione.
Lo stile è pensato per sostenere lunghi affinamenti: fermentazioni pulite, aromi varietali in evidenza, un dosaggio che non supera mai i 4 grammi per litro. Il vino base è progettato per durare nel tempo, mantenendo leggibilità e senza eccessi di peso o struttura. L’affinamento avviene nella grotta naturale, dove le bottiglie riposano sui lieviti per almeno sette anni, e spesso oltre i 100 mesi, prima della sboccatura, che viene ritardata fino al raggiungimento di un perfetto equilibrio tra tensione e profondità. L’obiettivo è una riserva fresca, tesa e al contempo dotata di una beva piacevole e di un’identità che cresce con il tempo.
VERTICALE TRENTODOC RISERVA EXTRA BRUT ERMINIA SEGALLA (2005-20016)
Un viaggio sensoriale in nove annate che racconta non solo l’evoluzione del vino ma anche le sfide climatiche affrontate anno dopo anno. Il filo conduttore è la gestione consapevole dell’evoluzione, non l’omologazione. In tutti i vini emerge una tensione acida controllata, un’aromaticità equilibrata senza derive ossidative o dolcezza eccessiva.

2005 – Frutta tropicale e memoria
Estate calda con ampie escursioni termiche. Tre anni sui lieviti, sedici in bottiglia. Colore giallo carico, riflessi dorati. Naso caldo, profondo, esotico: ananas disidratato, mango, melone maturo, con ricordi freschi di mela annurca al palato. La beva è ancora tesa e vibrante, perlage finissimo e tuttora vitale.
2006 – Agrumi e spessore
Estate secca dopo una primavera irregolare. Sboccato nel 2011, quattro anni sui lieviti. Alla vista leggermente velato. Leggera velatura, agrumi canditi e mandarino cinese. Bocca salmastra, con una mineralità ben marcata. Struttura densa, persistenza gustativa notevole, ed un finale dal carattere fresco e brillante.
2007 – Erbe balsamiche ed equilibrio
Inverno mite e vendemmia precoce. Profumi complessi di erbe balsamiche, radici, liquirizia, anice e una chiusura di agrumi e note floreali. Affinato per circa 84 mesi sui lieviti, sboccato ad aprile 2015, è un esempio perfetto di equilibrio tra freschezza, struttura e aromaticità.
2008 – Vegetale e officinale
Primavera piovosa e un’estate fresca, l’annata ha mantenuto acidità intensificando l’eleganza. 92 mesi sui lieviti (sboccatura a dicembre del 2016). Si distingue per il colore dorato più intenso e brillante, il perlage vivace e profumi vegetali e officinali: fieno, salvia, e menta. Bocca tesa, con un’acidità netta, finale asciutto con richiami all’ortica. Uno dei millesimi più verticali.
2010 – Dolci ricordi e fiori
Annata piovosa ma equilibrata. Buona maturazione grazie a una tregua meteorologica a metà settembre. Affinamento sui lieviti di 94 mesi, con sboccatura nel febbraio 2019. I profumi sono delicati e dolci, con sentori di caramello all’orzo, crema pasticcera, dolce caramella Rossana e note floreali di gardenia e glicine. Sorso morbido, centro bocca avvolgente, finale agrumato. Espressione più larga ma ancora precisa.
2011 – Iodio e raffinatezza
Annata particolare, primavera piovosa, problemi di fioritura e allegagione. La vendemmia prolungata ha permesso una maturazione lenta delle uve. Sboccato a novembre 2020, dopo 103 mesi di permanenza sui lieviti. Presenta una carbonica viva ed un colore brillante. Naso inizialmente timido, che si apre su sentori marini e iodati. Bocca elegante e raffinata. Il finale è leggermente amaricante. Non lunghissimo, in una fase contratta ed ancora in evoluzione.
2014 – Tensione citrina e persistenza
Caratterizzato da inverno caldo e primavera anticipata, l’estate piovosa ha rallentato la maturazione. Il vino, affinato per 82 mesi, è stato sboccato a marzo 2022 e per la prima volta imbottigliato con tappo tecnico DIAM. Per problemi ad una partita di tappi in sughero tradizionale il millesimo 2013 non è sato commercializzato. Si presenta citrino, persistente, con un profilo più verticale e note verdi di erba e fieno, accompagnate da una scia mentolata che si avverte con piacevole nitidezza. Bocca acida, slanciata, lunga.
2015 – Materico e salino
Annata calda e asciutta. 84 mesi sui lieviti, con sboccatura nel maggio 2023. Il vino si distingue per la sua struttura materica, una mineralità gessosa e sapidità intensa che richiama la pietra focaia, la conchiglia d’ostrica e note salmastre, esprimendo una lunghezza notevole. Struttura materica e vinosa, persistenza importante. Più vino che spumante.
2016 – Crosta di pane e opulenza
Ultima annata in commercio. Condizioni meteo favorevoli durante la vendemmia e raccolta a piena maturazione. Affinata per 83 mesi, è stata sboccata nell’aprile 2024. Si mostra ricca e opulenta con profumi intensi di frutta gialla, canditi, crosta di pane. Bocca ampia, cremosa e avvolgente, con un finale invitante che richiama i fiocchi di sale.

© Riproduzione Riservata


