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VinoNews24 – Baracchi Winery, il volto di Cortona che racconta un’altra Toscana

Articolo pubblicato a marzo 2026 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/3xs4zrte)

Dal 1860 la famiglia Baracchi coltiva la vite sulle colline che guardano la Valdichiana; con Riccardo e Silvia Baracchi nasce nel 1989 Il Falconiere, oggi relais cinque stelle e centro di un progetto che alla cantina guidata da Benedetto Baracchi aggiunge ospitalità e ristorazione.

Sulle colline che guardano Cortona e la Valdichiana, tra filari ordinati e antiche architetture rurali, la cantina Baracchi racconta una storia familiare lunga oltre un secolo e mezzo. Qui la viticoltura è documentata fin dal 1860, quando i primi Baracchi iniziarono a coltivare la vite in questo angolo della Toscana sud-orientale. Oggi l’azienda è guidata da Benedetto Baracchi insieme alla madre Silvia Regi Baracchi, proseguendo un percorso segnato in modo decisivo dalla figura di Riccardo Baracchi, scomparso prematuramente nel 2021.

IL FALCONIERE, IL SOGNO DI RICCARDO E SILVIA

La svolta più significativa arriva nel 1989, quando Riccardo e Silvia danno vita al progetto Il Falconiere, trasformando l’antica dimora di famiglia in un relais di charme immerso nei vigneti. Da quel momento il vino non riane più soltanto produzione agricola, ma diventa parte integrante di un sistema più ampio fatto di ospitalità, ristorazione e cultura gastronomica. È proprio in quegli anni che prende forma la prima linea di vini imbottigliati con il nome Baracchi, destinata nel tempo a diventare uno dei riferimenti della denominazione cortonese.

Il Falconiere Relais & Spa, oggi struttura cinque stelle e membro del circuito Relais & Châteaux, rappresenta il cuore di questo progetto. La villa seicentesca, circondata da vigneti e oliveti, ospita un ristorante stellato Michelin guidato da Silvia Regi Baracchi, una spa e un articolato programma di esperienze enogastronomiche. La cantina si trova a pochi passi dalla struttura, quasi a suggellare il legame tra vino e accoglienza che caratterizza l’identità dei Baracchi.

Silvia Regi Baracchi, alla guida del Falconiere Relais & Spa e chef patron del ristorante stellato, insieme al figlio Benedetto Baracchi, oggi alla guida della Baracchi Winery.
I VIGNETI DELLA DENOMINAZIONE CORTONA

Nel tempo l’azienda ha ampliato il proprio patrimonio viticolo fino agli attuali 32 ettari, distribuiti in diverse aree della denominazione Cortona DOC. I vigneti si estendono tra San Martino, Gabbiano, Pietraia, Montanare e Valecchie, ciascuna caratterizzata da specifiche condizioni pedoclimatiche. A San Martino, dove si trova anche la cantina, prevalgono suoli sabbiosi e ben drenati; Gabbiano presenta terreni calcareo-argillosi ricchi di minerali. Le zone di Montanare e Valecchie, che raggiungono i 600 metri di altitudine verso l’Appennino, offrono invece condizioni più fresche e marcate escursioni termiche. Proprio in queste parcelle più alte Riccardo Baracchi decise anni fa di piantare pinot nero, una scelta allora poco comune per l’area.

IL LAVORO IN CANTINA E LA COLLABORAZIONE CON RICCARDO COTARELLA

L’approccio in vigna è improntato a una gestione diretta di tutte le operazioni agronomiche. Le uve vengono raccolte manualmente e selezionate con attenzione prima di arrivare in cantina, dove la vinificazione avviene separatamente per varietà. Le fermentazioni si svolgono prevalentemente in acciaio a temperatura controllata, mentre l’affinamento varia tra acciaio, botti e barrique francesi, in funzione dello stile del vino.

Accanto al lavoro in cantina, la famiglia Baracchi ha costruito negli anni una visione integrata del territorio. Benedetto Baracchi, oggi alla guida dell’azienda, riassume così questo percorso: “Sono nato qui. Questo per noi è più che un lavoro. Spero che un giorno i miei figli possano portare avanti quello che prima i miei genitori, e oggi io, abbiamo così fortemente sognato”. La collaborazione con l’enologo Riccardo Cotarella ha contribuito a definire lo stile dei vini, orientato a esprimere con chiarezza le diverse anime del territorio cortonese.

IL RACCONTO DELLA CANTINA ATTRAVERSO I SUOI VINI

Il racconto di questa realtà passa inevitabilmente dal calice. Tra le etichette spicca il Brut Rosé Metodo Classico Millesimato 2019, ottenuto da sangiovese raccolto anticipatamente per preservare freschezza e tensione aromatica. Dopo una sosta sui lieviti che può protarsi fino a cinque anni, il vino si presenta con un perlage fine e continuo e un colore rosato tenue. Il profilo aromatico richiama piccoli frutti rossi e sfumature floreali, mentre al palato si distingue per dinamismo, sostenuto da una trama fresca e da una chiusura minerale. Di registro completamente diverso è O’ Lilla! Toscana IGT 2023, bianco ottenuto da chardonnay e viognier. Il nome riprende una tipica esclamazione aretina, usata per esprimere sorpresa o affetto. Il vino nasce anche da una scelta precisa: affiancare al trebbiano – varietà identitaria della casa – un bianco dal profilo più immediato e riconoscibile per la clientela internazionale che frequenta il relais e il ristorante. Nel calice emergono note di frutta bianca e agrumi, sostenute da una evidente vena minerale; il sorso è luminoso e agile, con un finale citrino e leggermente sapido.

Il Pinot Nero Toscana IGT 2018 racconta invece la parte più alta e fresca dei vigneti aziendali, collocati attorno ai 600 metri di altitudine. Il vino si muove su toni di piccoli frutti rossi, fragolina e rosa selvatica, con una speziatura sottile che ricorda la cannella. L’uso del legno rimane discreto e contribuisce a dare profondità senza coprire il frutto. In bocca il tannino è fine e la trama elegante, con una chiusura agrumata che richiama l’arancia sanguinella accompagnata da una scia sapida persistente. Tra le etichette storiche della casa spicca Ardito Toscana IGT 2019, blend paritario di cabernet sauvignon e syrah. È stato il primo vino imbottigliato dall’azienda e il suo nome richiama il mondo della falconeria, simbolo di coraggio e determinazione. Il profilo aromatico è più scuro e profondo, con frutti neri maturi, spezie e leggere note vegetali. Il sorso è pieno ma sostenuto da una buona freschezza che riequilibra la maturità del frutto, mentre i tannini si distendono progressivamente accompagnando un finale lungo.

Il percorso si chiude con Il Mio Vinsanto Riccardo Baracchi Cortona DOC 2018. Le uve di trebbiano e malvasia vengono raccolte in sovramaturazione e lasciate appassire fino alla fine dell’inverno, prima di un lungo affinamento nei tradizionali caratelli. Il vino si presenta con un colore dorato intenso e riflessi ambrati; al naso emergono miele, frutta disidratata e mandorla dolce. In bocca l’ingresso è avvolgente ma sostenuto da una freschezza che mantiene equilibrio e slancio, con una persistenza lunga e raffinata.

I nostri assaggi
Baracchi Winery Brut Rosé Metodo Classico Millesimato 2019

Grado Alcolico:12,5% vol.

Uvaggio: SANGIOVESE 100%

Composizione suolo: Terreni di medio impasto composti da sabbia, limo e argilla con buona capacità drenante ad un’altitudine di 350 metri.

Vinificazione: Le uve vengono raccolte con anticipo rispetto alla maturazione completa, generalmente alla fine di agosto, per preservare acidità e freschezza aromatica. Dopo la diraspatura avviene una breve macerazione sulle bucce di circa 2-3 ore che consente di ottenere il delicato colore rosato. La fermentazione alcolica si svolge in acciaio a temperatura controllata. In primavera segue la presa di spuma in bottiglia secondo il metodo classico.

Affinamento: Oltre 40 mesi sui lieviti. In questa annata circa 5 anni; sboccatura nel 2025 e breve riposo in bottiglia prima della commercializzazione.

Data Degustazione: 26/02/2026

Degustazione: Nel calice appare di un rosato tenue con riflessi buccia di cipolla e un perlage fine e continuo. Il naso è elegante e progressivo: inizialmente emergono piccoli frutti rossi, melograno e ribes, seguiti da sfumature floreali e da accenni di crosta di pane e lievito dovuti alla lunga permanenza sui lieviti. Con l’ossigenazione si colgono leggere note minerali e di mandorla fresca. Il sorso è teso e vibrante, sostenuto da una freschezza incisiva che accompagna una struttura cremosa e ben equilibrata. La chiusura è pulita, con ritorni fruttati e una marcata componente sapido-minerale che ne prolunga la persistenza.

Baracchi Winery O’ Lilla! 2023 Toscana Igt

Grado Alcolico:13% vol.

Uvaggio: CHARDONNAY 80% – VIOGNIER 20%

Bottiglie prodotte: 12.000

Composizione suolo: Terreni di origine arenacea con presenza di argille e componenti minerali a circa 450 metri di quota.

Vinificazione: Le due varietà vengono vendemmiate separatamente al raggiungimento della maturità aromatica ottimale. Dopo una diraspatura soffice, i mosti fermentano separatamente in vasche di acciaio a temperatura controllata per preservare il patrimonio aromatico dei vitigni. Terminata la fermentazione, i vini restano sui propri lieviti fini per alcune settimane con periodici bâtonnage, quindi vengono assemblati prima dell’imbottigliamento. Affinamento: circa 6 mesi in acciaio seguiti da altrettanti in bottiglia.

Affinamento: Circa 6 mesi in acciaio seguiti da altrettanti in bottiglia.

Data Degustazione: 26/02/2026

Degustazione: Si presenta con un colore giallo paglierino brillante attraversato da riflessi verdolini. Il profilo aromatico è fresco e immediato: mela verde, pera croccante e agrumi si intrecciano a sfumature di fiori bianchi e acacia, con lievi accenti tropicali ereditati dal viognier. Il sorso è agile ma non semplice: l’ingresso è vivace, sostenuto da una buona acidità che accompagna un frutto pulito e luminoso. Nel finale emergono sensazioni agrumate e una leggera nota sapida che richiama la matrice minerale dei terreni.

Baracchi Winery Pinot Nero 2018 Toscana Igt

Grado Alcolico:14,5% vol.

Uvaggio: PINOT NERO 100%

Bottiglie prodotte: 6.000

Composizione suolo: Arenaria con presenza di argille a circa 600 metri di altitudine sul livello del mare.

Vinificazione: Le uve provenienti dai vigneti di alta collina intorno a Cortona vengono raccolte manualmente e selezionate in cantina su tavolo di cernita. La fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata con macerazioni delicate finalizzate a preservare l’eleganza del vitigno e l’integrità del frutto. Durante la fermentazione vengono effettuati rimontaggi leggeri per favorire un’estrazione graduale di colore e tannini.

Affinamento: Circa 18 mesi in barrique di rovere francese, seguiti da un ulteriore affinamento in bottiglia di almeno un anno.

Data Degustazione: 26/02/2026

Degustazione: Il colore è rubino chiaro e brillante con tipiche trasparenze. Il naso è raffinato e stratificato: piccoli frutti rossi, fragolina di bosco e marasca si fondono con note floreali di rosa e leggere sfumature speziate di cannella e pepe bianco. L’evoluzione porta con sé accenni balsamici e una delicata tostatura del legno. In bocca il vino è elegante e armonico, con tannini sottili e ben integrati. La freschezza sostiene il sorso fino a una chiusura lunga in cui riemergono sensazioni agrumate, quasi di arancia sanguinella, accompagnate da una persistente vena minerale.

Baracchi Winery Ardito 2019 Toscana Igt

Grado Alcolico:14,5% vol.

Uvaggio: CABERNET SAUVIGNON 50% – SYRAH 50%

Bottiglie prodotte: 10.000

Composizione suolo: Terreni ricchi in sabbia, limo e argilla ad un’altitudine di circa 350 metri.

Vinificazione: Le due varietà vengono vendemmiate separatamente e fermentano in parte in acciaio e in parte in barrique. La macerazione sulle bucce si prolunga per circa tre settimane con rimontaggi e délestage mirati ad estrarre colore, struttura e complessità aromatica. Dopo la fermentazione malolattica i due vini vengono assemblati per creare la cuvée finale.

Affinamento: Circa 24 mesi in barrique di rovere francese di media tostatura, seguiti da un ulteriore affinamento in bottiglia di un anno.

Data Degustazione: 26/02/2026

Degustazione: Rosso rubino intenso e profondo. Il bouquet è ampio e articolato: mora, ribes nero e prugna matura si alternano a sentori di spezie scure, pepe nero, cacao e liquirizia. Con l’ossigenazione emergono note di tabacco, cuoio e leggere sfumature tostate. Il sorso è pieno e avvolgente, sostenuto da tannini ben integrati e da una freschezza che mantiene equilibrio e dinamismo. Il finale è persistente e richiama frutta nera matura, spezie e una leggera nota minerale.

Baracchi Winery Il Mio Vinsanto Riccardo Baracchi 2018 Cortona Doc

Grado Alcolico:13% vol.

Uvaggio: TREBBIANO – MALVASIA

Composizione suolo: Terreni misti argilloso-sabbiosi tipici delle colline cortonesi.

Vinificazione: Le uve vengono raccolte manualmente in sovramaturazione e successivamente disposte su graticci nei locali di appassimento dove rimangono fino alla fine dell’inverno, perdendo parte del loro contenuto idrico e concentrando zuccheri e aromi. Dopo la pigiatura il mosto fermenta lentamente nei tradizionali caratelli.

Affinamento: Da 5 a 7 anni in piccoli caratelli di rovere, seguiti da almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia.

Data Degustazione: 26/02/2026

Degustazione: Nel calice si presenta con un intenso colore dorato attraversato da riflessi ambrati. Il naso è ricco e profondo: albicocca disidratata, pesca sciroppata, miele di castagno e uva passa si intrecciano a note di mandorla dolce e fiori secchi. Con il tempo emergono sfumature di caramello e frutta esotica candita. Il sorso è avvolgente e vellutato, sostenuto da una freschezza che bilancia la naturale dolcezza. Tornano sensazioni di confettura di mele, miele e frutta candita. Il finale è lunghissimo, elegante e armonico, con una persistenza aromatica che richiama la frutta secca e la mandorla.

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