VinoNews24 – Oltre il Brunello: i 30 anni di Luce, l’audace anima di Montalcino
Articolo pubblicato a maggio 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/phnf9wax)
Il primo supertuscan di Montalcino a unire sangiovese e merlot celebra il suo trentesimo compleanno con una verticale di sei simboliche annate (1995, 2001, 2012, 2015, 2019 e 2022, l’ultima) che meglio raccontano il progetto e l’evoluzione del vino divenuto icona di Tenuta Luce.
Nel 1993, a Montalcino, nasce Luce. Il vino icona di Tenuta Luce prende vita dall’idea audace di unire sangiovese e merlot in una terra votata alla purezza del Brunello.
Il progetto Luce nacque da un’idea condivisa tra Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi, due famiglie simbolo della viticoltura mondiale unite dal desiderio di creare qualcosa che fosse profondamente toscano ma non vincolato alle regole della denominazione. La scelta di combinare due vitigni così diversi non fu affatto casuale. Non si trattava semplicemente di un altro taglio bordolese in salsa toscana, bensì l’intento dichiarato di coniugare la tradizione del territorio con la morbidezza e l’immediatezza di un vitigno internazionale, alla ricerca di un inedito equilibrio in cui i due vitigni si fondessero per raccontare un nuovo volto di Montalcino, più moderno, non un antagonista del Brunello, ma un’altra lettura del territorio ilcinese.
TENUTA LUCE A MONTALCINO
Tenuta Luce si estende su 249 ettari, di cui 92 vitati, nella zona sud-occidentale di Montalcino, all’interno del Parco Naturale della Val d’Orcia. I vigneti sono situati tra i 230 e i 430 metri di altitudine, in un contesto pedoclimatico particolarmente favorevole: le zone più alte, caratterizzate da suoli galestrosi e ricchi di scheletro, sono ideali per il sangiovese; quelle più basse, con argille profonde e buone riserve idriche, favoriscono il merlot.
A partire dal 2004, dopo l’acquisizione dell’intero progetto da parte della famiglia Frescobaldi, la tenuta, sotto la guida di Lamberto Frescobaldi, ha compiuto un’importante evoluzione tecnica. È stata introdotta una gestione sempre più precisa dei vigneti, con microparcellizzazione e vinificazioni separate, anche grazie alla costruzione della nuova cantina ipogea di vinificazione. Oggi, Lamberto Frescobaldi, presidente Marchesi Frescobaldi, racconta: “Luce rappresenta per me molto più di una semplice bottiglia di vino. È un’esperienza, un viaggio personale nella vinificazione, che mi ha permesso di esplorare nuove tecniche e metodi, sia in vigna che in cantina e durante l’affinamento, valorizzando un terroir unico. Ogni vendemmia è stata un’avventura e un’opportunità per approfondire le mie conoscenze e arricchire la mia passione. Luce ha segnato profondamente il mio percorso di vita e di lavoro: è stato il mezzo attraverso cui ho scoperto il mondo, incontrando persone accomunate dalla stessa attenzione per il vino, con cui ho condiviso anche storie e culture.”
Nel corso degli anni la tenuta ha affiancato a Luce altri vini: Lucente, dove il merlot prevale nel blend, e il sangiovese, dalla beva e dal prezzo più accessibile rispetto al fratello maggiore, rappresenta quasi il 70% delle bottiglie prodotte annualmente; Luce Brunello, dalla vendemmia 2003 omaggio alla tradizione di Montalcino; infine, Lux Vitis, un cabernet sauvignon con una piccola percentuale di sangiovese, prodotto in 10mila esemplari. La produzione totale annua raggiunge quasi le 600mila bottiglie.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Trent’anni di vendemmie che oggi trovano una sintesi in sei simboliche annate: 1995, 2001, 2012, 2015, 2019 e l’ultima, Luce 2022, come dichiara Alessandro Marini, enologo di Tenuta Luce dal 2019. “Queste annate – dice – forse non sono le migliori in termini assoluti, ma sicuramente sono quelle che possono meglio raccontare il progetto Luce ed il suo percorso evolutivo in questi suoi primi 30 anni”.

Luce IGT Toscana 2022 – l’annata del trentennale
Luce 2022 si presenta come l’espressione raffinata di un’annata complessa, segnata da netti contrasti climatici e gestita con sapienza in vigna e in cantina. Nato da un inverno rigido e una primavera asciutta, ha beneficiato della capacità di autoregolazione delle viti durante un’estate calda e siccitosa, interrotta solo da due piogge provvidenziali a luglio e a Ferragosto, che hanno favorito una maturazione regolare delle uve. Il merlot è stato raccolto il 28 agosto, il sangiovese a metà settembre. La fermentazione è avvenuta in tini di cemento, seguita da un affinamento di due anni in barrique di rovere francese (80% nuove, 20% di secondo passaggio), comprensivo di fermentazione malolattica. Il risultato è un rosso rubino brillante, dalla vivace intensità aromatica e dall’impronta elegante. Al naso, note fresche di frutti rossi e neri – ribes, melograno, amarena e prugna – si intrecciano con sentori floreali di violetta e tocchi speziati di vaniglia e cannella. Il sorso è pieno e avvolgente, sostenuto da una spina dorsale acida che conferisce freschezza e allunga il sorso. I tannini sono dolci e ben integrati. Il finale è lungo, sapido e ben bilanciato. Un vino già godibile, che non punta sulla potenza ma su armonia ed eleganza, e che saprà evolvere con grazia nel tempo.

Luce IGT Toscana 2019 – l’archetipo del nuovo corso di Tenuta Luce
Frutto di un’annata regolare ed equilibrata, Luce 2019 nasce da un inverno freddo e soleggiato, seguito da una primavera piovosa che ha garantito ottime riserve idriche. La maturazione, lenta e omogenea, è stata favorita da un’estate calda ma senza eccessi e da un settembre mite. La vendemmia si è svolta tra il 12 settembre (merlot) e il 29 (sangiovese). Alla vista si presenta rubino intenso e brillante. Il naso, fine e cadenzato, propone violetta, rosa, piccoli frutti rossi e spezie dolci, con un sottofondo di grafite e macchia mediterranea. Il legno, pur presente (24 mesi in barrique, 80% nuove), è ben integrato e accompagna senza coprire. Il sorso è teso e snello, con tannini setosi e un’acidità vibrante che dona freschezza e dinamismo. Uno stile contemporaneo: meno estrazione (solo tre settimane di macerazione contro le consuete quattro), maggiore pulizia aromatica e grande finezza. Forse “troppo giovane” per alcuni, ma già capace di affascinare.

Luce IGT Toscana 2015 – solare e strutturato
Il 2015 è stato caratterizzato da un clima caldo ma regolare, con adeguate riserve idriche e senza eccessi. Le piogge di inizio agosto hanno favorito una maturazione equilibrata, con vendemmia distribuita tra l’inizio (merlot) e la fine di settembre (sangiovese). Le uve, vinificate in acciaio e affinate per 24 mesi in barrique per l’85% nuove, hanno dato vita a un vino potente ma armonioso. Il colore è rubino fitto con riflessi granati. Il naso, ampio e speziato, rivela ciliegia matura, amarena sotto spirito, pepe nero, vaniglia e pan di zenzero, con sfumature più complesse di cacao, tabacco e incenso. In bocca è ricco ma non pesante: l’alcol è ben bilanciato da tannini dolci e compatti, e da un’acidità calibrata che dona slancio. Il finale è lungo, giocato su ritorni balsamici e speziati. Un vino che coniuga struttura ed eleganza.

Luce IGT Toscana 2012 – profondità aromatica e classe vellutata
L’annata 2012 si è aperta con abbondanti piogge primaverili, seguite da un’estate asciutta e ventilata, ideale per una maturazione lenta e completa. Il merlot è stato raccolto a fine agosto, il sangiovese un mese dopo. Dopo la fermentazione in acciaio e quattro settimane di macerazione, il vino ha affinato i soliti due anni in barrique (85% nuove), prima dell’imbottigliamento nel gennaio 2015. Nel calice si presenta con un rosso rubino scuro dai riflessi aranciati. Il profilo olfattivo è profondo e articolato: ribes nero e more dominano una scena arricchita da spezie scure (pepe nero, chiodi di garofano), tabacco, cuoio e un tocco floreale di violetta. Emergono anche suggestioni di liquirizia e accenni balsamici. Il sorso è ampio, avvolgente, con tannini fitti e setosi, e una trama vellutata. L’alcol, alquanto contenuto, è ben integrato in una struttura che trova nella freschezza la chiave della sua eleganza. Lungo e persistente il finale, tra toni affumicati, minerali e richiami di cioccolato e ciliegia essiccata. Un rosso vivo che esprime compostezza ed una maturità misurata.

Luce IGT Toscana 2001 – maturità espressiva ed eleganza in piena evoluzione
Il 2001 è stato un anno complesso ma equilibrato. Una gelata primaverile ha ridotto le rese, ma l’estate calda e asciutta e un settembre/ottobre ideale hanno favorito una maturazione completa. Il merlot è stato raccolto nella prima settimana di settembre, mentre il sangiovese ha atteso gli inizi di ottobre. Dopo 12 giorni di fermentazione in acciaio e quattro settimane di macerazione, il vino ha affinato per 18 mesi in barrique nuove per il 90%. Il colore è granato intenso, sfumato da riflessi mogano, a testimonianza di un’evoluzione avviata da tempo. Il naso è maturo e complesso: ciliegia sotto spirito, confettura di mora, ribes nero, ma anche cioccolato fondente, cuoio e sottobosco. Note di caffè, vaniglia e grafite si fondono con accenni balsamici e speziati. Il sorso è pieno, morbido, succoso, con tannini maturi e setosi. La freschezza equilibra la struttura alcolica. Il finale è lungo, sapido, con toni chinati e grande eleganza.

Luce IGT Toscana 1995 – resilienza enoica
Il 1995 ha avuto una primavera fredda e un’estate umida, ma un settembre asciutto e soleggiato ha salvato la vendemmia. Il merlot è stato raccolto a inizio ottobre, il sangiovese a metà mese. Dopo 14 giorni di fermentazione e quattro settimane di macerazione, il vino ha affinato un anno in barrique (un terzo usate), e sei mesi in botti di rovere di Slavonia. Un granato tenue con screziature aranciate rivela un profilo maturo, dominato da aromi terziari: cuoio, tabacco, prugna secca e amarena sotto spirito, con richiami di foglia di tè, cacao amaro, liquirizia e un tocco fumé. Il sorso è sorprendentemente vitale: l’ingresso è fresco, l’acidità sorregge un frutto evoluto ma ancora espressivo. La struttura è snella ma coesa, con tannini levigati e una chiusura sapida, quasi iodata, che restituisce degli accenni balsamici. Non ha la complessità delle annate più recenti, ma conserva eleganza e integrità.

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