VinoNews24 – Ammura, l’Etna della famiglia Tommasi
Articolo pubblicato a maggio 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/3ypbm75z)
Ammura è il nuovo tassello della visione enologica della famiglia Tommasi: un progetto di 15 ettari nel cuore del versante nord-orientale dell’Etna, dedicato a una produzione limitata che unisce eleganza, mineralità e autenticità, coniugando precisione tecnica e sensibilità artigianale.
A Linguaglossa, nel cuore del Parco dell’Etna sul versante nord-orientale della Muntagna, Ammura è l’ultimo (per ora) capitolo dell’avventura enologica firmata dalla famiglia Tommasi.
Quella dei Tommasi è una vera e propria saga familiare iniziata nel 1902 in Valpolicella e Ammura rappresenta l’ottava tappa di un viaggio che oggi attraversa sette regioni italiane. Partito dal cuore del Veneto, passato per l’Oltrepò Pavese, Montalcino, la Maremma toscana, la Tuscia, il Salento e il Vulture, fino a raggiungere quell’Etna che non è solo un vulcano, ma un’entità che modella il paesaggio, il clima e il carattere delle persone.
IL TERROIR: LAVA, VENTO E MARE
L’approdo sull’Etna non è stato casuale né semplicemente strategico, tanto che la ricerca del terreno ideale è durata oltre vent’anni. Il progetto Ammura, nato ufficialmente nel 2022, affonda le sue radici nei primi viaggi esplorativi compiuti dalla terza e quarta generazione della famiglia Tommasi, mossi dal desiderio di trovare un territorio che fosse una naturale estensione della loro filosofia: vigneti di proprietà, condotti direttamente, su suoli capaci di esprimere identità forti e riconoscibili.
“Non siamo arrivati qui per caso – racconta Giancarlo Tommasi, enologo del gruppo – L’Etna è un luogo che esige rispetto, conoscenza, pazienza. Prima di piantare bandiera, abbiamo voluto imparare da altri terroir vulcanici come quelli di Poggio al Tufo, a Pitigliano, e di Paternoster sul Vulture. Quando abbiamo trovato questi 15 ettari in contrada Alboretto – Chiuse del Signore, a 570 metri d’altitudine, circondati da boscaglia e pietra lavica, abbiamo capito che era il posto giusto”.

I vigneti di Ammura sorgono su un altopiano che si affaccia sul mare, i cui venti rinfrescano costantemente i suoli scuri, ricchi di scheletro e cenere vulcanica. Le continue deposizioni di materiale lavico creano un ambiente viticolo estremamente dinamico. Le escursioni termiche, che superano anche i 15 gradi tra giorno e notte, rallentano lo sviluppo vegetativo, imprimendo ai vini finezza e tensione aromatica. La scelta varietale rispetta la tradizione etnea: carricante per i bianchi e nerello mascalese per i rossi. Alcune vigne superano i 30 anni di età e vengono coltivate con una densità di 5mila ceppi per ettaro, allevate a cordone speronato. Le rese sono volutamente basse, tra i 60 e i 70 quintali per ettaro, ma la concentrazione aromatica e la mineralità ottenute sono impareggiabili.
Il carricante viene coltivato in una zona esposta a sud, dove lo stress idrico è più marcato; il nerello mascalese invece cresce in una zona più fresca, protetta da una fitta vegetazione. In un’annata calda come il 2022, ciò ha consentito di preservare una sorprendente vitalità tannica. La gestione della tenuta riflette il rigore che contraddistingue tutte le aziende della Tommasi Family Estates: filiera interamente interna, dalla vigna alla cantina, passando per i mezzi agricoli e il coinvolgimento di manodopera locale. Ogni funzione aziendale vede la presenza attiva di un membro della famiglia, garanzia di un legame diretto con le scelte produttive.

LA CANTINA: TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA TRADIZIONE
La cantina si estende su una superficie di 1.500 metri quadrati ed è stata progettata per valorizzare l’identità delle uve, combinando innovazione tecnologica e rispetto per la materia prima. L’approccio alla vinificazione è volutamente essenziale, con interventi tecnologici ridotti al minimo. Per l’Etna Bianco DOC si opta per una vinificazione in acciaio, con fermentazioni a temperatura controllata tra i 16 e i 18 °C. Il mosto resta a contatto con le fecce fini per sette mesi, con batonnage mensili. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente, senza interventi. Dopo l’affinamento, il vino riposa in bottiglia per 12 mesi prima della messa in commercio. Per l’Etna Rosso DOC, la macerazione dura 12-15 giorni in acciaio, con rimontaggi giornalieri a temperatura controllata (18-22 °C). Dopo la fermentazione alcolica e malolattica spontanea, il vino affina per sei mesi in acciaio e altri dodici in botti di rovere da 20 ettolitri.
IL FUTURO DEL PROGETTO
Con Ammura, Tommasi Family Estates raggiunge quota 800 ettari vitati. Un traguardo che rientra in una strategia di diversificazione territoriale avviata nel 1997. La produzione rimane volutamente contenuta: l’obiettivo massimo, nei prossimi anni, è di 20.000 bottiglie annue per ciascuna delle due etichette in catalogo.
Il nome “Ammura”, di origine araba, significa “bella, amata, affascinante”: un ponte ideale tra Sicilia e Veneto, terre legate storicamente da contaminazioni culturali. Il progetto nasce come omaggio alla vocazione vitivinicola dell’Etna, interpretata con il rigore e la competenza che contraddistinguono la famiglia Tommasi. “Qui non servono grandi interventi – spiega ancora Giancarlo Tommasi – L’Etna dà già tutto: acidità, mineralità, complessità. Il nostro compito è non rovinare ciò che la natura ci offre. Ammura è il frutto puro di questo territorio, anche per questo abbiamo scelto etichette con texture materiche che evocano la lava e il vento, raffigurando il fico d’India e il tarassaco, due presenze quotidiane di quello che sta diventando anche il nostro territorio”.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Ammura Etna Bianco DOC 2022 – Verticalità e salinità
Carricante in purezza, affilato ma non spigoloso, affinato per sette mesi sur lie per ammorbidirne la verticalità senza intaccarne l’energia. Giallo paglierino intenso con riflessi dorati, al naso offre un bouquet articolato da una complessità aromatica inaspettata. Note di cedro candito, scorza di pompelmo, fiori d’arancio, con un sottile richiamo alle erbe aromatiche mediterranee ed un soffio salino che arriva dritto ed attraversa l’olfazione. Al palato si distingue per una freschezza nervosa e spiccata mineralità, con una struttura che unisce eleganza e persistenza. Il finale, lungo e sapido, lascia percezioni di mandorla tostata e pietra focaia. L’annata 2022, calda ma con benefiche piogge tardive, ha favorito un equilibrio eccellente, a cui ha contribuito la scelta di posticipare l’immissione sul mercato di un anno, funzionale a trovare armonia tra tensione e bevibilità. 12.500 le bottiglie prodotte.

Ammura Etna Rosso DOC 2022 – eleganza e potenza
Un cru 100% di nerello mascalese vendemmiato tardivamente (tra fine settembre e inizio ottobre) che gioca sui contrasti, dove i suoli più freddi sono chiave in un’annata calda come quella 2022, e consentono, insieme ad una leggera sur-maturazione, di preservare tannini freschi e una succosità vibrante. Nel calice brilla di un rubino trasparente dai riflessi granati, un profilo complesso che spazia dalla ciliegia matura al melograno, dall’arancia sanguinella a sfumature speziate di pepe nero, con una leggera nota affumicata, tipica dei terreni vulcanici. In bocca, struttura e freschezza si incontrano con tannini setosi e una vibrante mineralità. Il finale è sapido, nonostante l’annata calda mantiene una bevibilità sorprendente. Un rosso molto coerente con l’altitudine e lo stile della famiglia Tommasi. Solo 10.300 bottiglie prodotte.

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