VinoNews24 – Cà Rovere e la generazione “M”: spumanti metodo classico tra i Colli Berici
Articolo pubblicato a luglio 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/3n8vstda)
A sud di Vicenza, i tre giovani cugini Biasin trasformano una piccola cantina di famiglia in un punto di riferimento per gli spumanti metodo classico del Veneto. La prova? Un Extra Brut giovane e diretto, un Rosé gastronomico, un Blanc de Blanc internazionale e una cuvée da meditazione.
A sud di Vicenza, nei Colli Berici, là dove milioni di anni fa il mare ha lasciato in eredità conchiglie e coralli fossilizzati, sorge il piccolo borgo di Alonte. Mille e seicento abitanti, radici antichissime, e una pietra bianca che ha dato forma a palazzi veneziani e colonne palladiane. È qui che la famiglia Biasin coltiva, da oltre quarant’anni, una passione per la terra e per il vino. Tutto inizia con Bruno e Giuditta, pionieri che negli anni Ottanta piantarono la prima vite tra i sassi di una terra ostile ma generosa. Così nasce Cà Rovere: una delle realtà più originali nel panorama degli spumanti metodo classico del Veneto.
SETTE ETTARI DEDICATI E TUTTA UNA FAMIGLIA INTORNO
L’avventura continua con i figli di Bruno: Ugo, Sisto e Alessia. Dopo alcune prove sul finire degli anni Ottanta, nel 1991 viene vinificata la prima base spumante, sboccata nel 1995. È l’inizio ufficiale del progetto spumantistico di Cà Rovere: quasi 7 ettari (su 30 totali) dedicati esclusivamente al metodo classico, rigorosamente millesimato. L’obiettivo? Dimostrare che anche i Colli Berici possono essere terra vocata alle bollicine di qualità.
Oggi, a quasi mezzo secolo dalla prima vigna, la guida della cantina è passata alla terza generazione: Matteo, Marco e Marcella, cugini under 35 e protagonisti della “Generazione M”. Le loro iniziali compaiono su una delle etichette più recenti, ma la loro impronta va ben oltre. Con visione e determinazione, rilanciano una realtà unica per l’area, storicamente più incline ai vini fermi, portando avanti la missione del nonno con uno sguardo contemporaneo: promuovere il territorio e i vitigni autoctoni come la garganega, attraverso una viticoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

IL VIGNETO: CALCARE, ALTITUDINE E VARIETÀ AUTOCTONE
I vigneti di Cà Rovere si estendono tra i 150 e i 200 metri di altitudine, sulle colline di Alonte e Lonigo. Il terreno, povero e calcareo, spinge le radici a penetrare in profondità, tra fossili marini e rocce. Il nome stesso dell’azienda è un richiamo a questo legame con la pietra: il rovere (Quercus petraea) cresce infatti dove la roccia affiora, proprio come le vigne di Cà Rovere. L’ottima esposizione e la ventilazione naturale contribuiscono a produrre uve sane, concentrate, fresche e sapide, con una marcata impronta minerale, firma stilistica inconfondibile degli spumanti della cantina.
Le varietà coltivate sono tre: chardonnay, garganega e pinot nero. La garganega, simbolo del territorio, è usata sia in purezza che in blend. Il pinot nero ha una funzione tecnica, conferendo struttura e colore. Lo chardonnay, allevato principalmente a guyot, è alla base della maggior parte delle cuvée. Matteo, laurea in viticoltura ed enologia, cura la gestione agronomica secondo un approccio ragionato: rese basse, inerbimenti controllati, trattamenti mirati e grande attenzione alla sanità del grappolo.
IN CANTINA: ACCIAIO, CLAYVER E LUNGHI AFFINAMENTI
La vinificazione, seguita da Marco, formazione enologica e responsabile di cantina, si basa sul metodo classico tradizionale, con alcune scelte moderne. Le basi spumante fermentano quasi esclusivamente in acciaio a temperatura controllata, ad eccezione di alcune partite – in particolare del Blanc de Blanc – che fermentano e affinano in contenitori Clayver, sfere in ceramica neutra capaci di garantire micro-ossigenazione senza alterazioni aromatiche. La presa di spuma avviene in bottiglia, con affinamenti mai inferiori ai 24 mesi e che per alcune cuvée raggiungono i 120 mesi. Tutte le sboccature sono manuali. I dosaggi sono sempre contenuti, a garanzia di freschezza e precisione stilistica.
CA’ ROVERE, DALLA VIGNA AL CAVEAU
Uno dei punti di forza di Cà Rovere è il controllo completo della filiera. L’intero processo avviene in azienda, e dal 2002 le bottiglie affinano nel “caveau”, uno spazio scavato nel sottosuolo calcareo, ideale per lunghe maturazioni. La produzione annua si attesta sulle 50mila bottiglie sboccate. La gestione commerciale e il posizionamento sono affidati a Marcella, esperta di marketing e comunicazione, che ha rinnovato l’immagine aziendale e potenziato sia l’enoturismo sia l’export, selezionando con cura i mercati di riferimento.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Cà Rovere Extra Brut Garganega “M” 2023
Vino manifesto della Generazione M e omaggio alla garganega. Vendemmiata a fine agosto nei vigneti più alti, è pressata a grappolo intero e vinificata in acciaio. Dopo 18 mesi sui lieviti (di solito sono almeno 24) e un dosaggio minimo, il vino si presenta giallo paglierino, luminoso, con un perlage sottile e continuo. Al naso, fiori di campo, sambuco, mela verde e una fresca vena agrumata. Al palato, la vivace acidità si fonde con una sapidità minerale che dà ritmo e profondità, e sfocia nel tipico finale ammandorlato. Un extra brut deciso, vibrante, che unisce immediatezza e complessità.

Cà Rovere Blanc de Blanc Brut 2019
100% chardonnay, da vigneti allevati a guyot ventilati e ben esposti. Fermentazione in acciaio (dal 2023 parziale uso di Clayver), e affinamento di almeno quattro anni sui lieviti. Elegante e raffinato, con sentori di frutta gialla, fiori d’arancio, miele, burro e un fondo iodato. In bocca è cremoso, strutturato, minerale, con chiusura pulita tra nocciola e cedro candito. Internazionale, versatile, equilibrato.

Cà Rovere Rosé Brut 2018
Un rosé ramato che unisce freschezza (chardonnay) e struttura (garganega), con un tocco di pinot nero (2%) vinificato in rosso aggiunto nella liqueur d’expédition. Dopo 48 mesi sui lieviti, emergono piccoli frutti rossi, note di sottobosco, accenti minerali e tostati. Energico e vibrante al palato, con bollicina fine e beva appagante. Lo spumante più gastronomico della gamma.

Cà Rovere Cuvée del Fondatore Brut 2013
Omaggio a Bruno Biasin, è la punta di diamante dell’azienda. Raffinata cuvée di chardonnay e garganega delle parcelle più vocate, fermenta in acciaio e affina oltre nove anni sui lieviti. Una scelta estrema, che dona complessità e profondità straordinarie. Giallo dorato, perlage finissimo, bouquet complesso: mela, frutta secca, pan brioche, canditi, cera d’api, tocchi di idrocarburi. Sorso ampio e solenne, sorretto da una spina acida che attraversa il palato fino a un finale lunghissimo, sapido e appena affumicato. Un grande vino, che racconta un territorio e una visione.

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