VinoNews24 – Tenuta di Fessina racconta l’anima dell’Etna
Articolo pubblicato a gennaio 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/4t38e8t4)
Dal versante nord ai bianchi di Milo, la tenuta di Rovittello celebra la straordinaria biodiversità dell’Etna con vini che parlano il linguaggio del vulcano.
Tenuta di Fessina è il ritratto di un territorio unico, una visione che dal 2007 ha trovato casa sulle pendici dell’Etna, nata per volontà di Silvia Maestrelli e del marito e socio Roberto Silva. Imprenditrice visionaria e vignaiola appassionata, seppe vedere nelle terre vulcaniche de ‘a Muntagna un potenziale enoico straordinario, rispettandone biodiversità e patrimonio culturale di una terra in continua evoluzione.
La storia di Tenuta di Fessina inizia con l’acquisizione di piccoli appezzamenti di vigneti storici a Rovittello, nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord dell’Etna. Qui, viti centenarie di nerello mascalese, vera bandiera del vulcano, esprimono la forza del terroir. Il primo vino dell’azienda, un nerello mascalese in purezza del 2007, riscosse subito grande apprezzamento per la sua eleganza e profondità, segnando l’avvio di un percorso di successo. Negli anni successivi, la tenuta si è ampliata verso il versante sud-ovest (2009) e quello orientale (2012), esplorando le potenzialità di altre varietà autoctone, come il carricante, noto per dare vita a bianchi di straordinaria freschezza e mineralità.
Con la prematura scomparsa di Silvia Maestrelli nel 2022 (dopo quella tragica di Roberto di tre anni prima), la gestione della tenuta è passata nelle mani di una squadra guidata da Jacopo Maniaci, amministratore delegato dal 2021 e oggi parte della compagine societaria. Insieme a Lavinia Silva, figlia dei due fondatori, e Stefano Silva, cugino di Roberto, Jacopo continua a portare avanti la visione di Silvia, combinando dedizione, competenza e un profondo rispetto per il territorio.
JACOPO MANIACI, UNA GUIDA APPASSIONATA
Classe 1990, Jacopo Maniaci è una figura centrale nella storia recente della tenuta. Laureato presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con un master in Wine Technology & High Quality Products, ha maturato una profonda conoscenza del mondo del vino e delle sue dinamiche. L’incontro con Silvia Maestrelli nel 2015 è stato il punto di svolta, Silvia è alla ricerca di un direttore generale per la sua tenuta e Jacopo accetta la sfida con entusiasmo. Jacopo assumendo un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella gestione aziendale, accompagna la crescita della tenuta sia in termini di valore che di volumi consolidandone la reputazione sul mercato internazionale, fino a che nel 2024 ne diventa ufficialmente socio.

TENUTA DI FESSINA, INVESTIMENTI E NUOVE SFIDE
La crescita della Tenuta di Fessina negli ultimi anni è stata accompagnata da importanti investimenti in vigneti e tecnologie, oltre al potenziamento della rete commerciale. L’acquisizione di appezzamenti strategici, come i due ettari di nerello mascalese in Contrada Moscamento (2022) o le vecchie vigne in Contrada Rampante, limite settentrionale dell’Etna DOC, appena rogitate, ha permesso all’azienda di ampliare la produzione senza compromettere la qualità, consolidato la propria reputazione a livello nazionale e internazionale.
Parallelamente è stato rafforzato il legame con il territorio, attraverso iniziative culturali e percorsi enoturistici che offrono esperienze uniche ai visitatori. La cantina, situata in un antico palmento del Settecento, restaurata con grande attenzione ai dettagli, è oggi un luogo d’incontro dove storia e innovazione convivono armoniosamente.

TRE VERSANTI E 90MILA BOTTIGLIE ANNUE PER UN’IDENTITÀ COMUNE
Con 17 ettari vitati distribuiti su tre versanti dell’Etna, Tenuta di Fessina produce circa 90mila bottiglie annue, espressione della diversità microclimatica del vulcano. A nord, a Rovittello, si trovano i vigneti principali, con ceppi di nerello mascalese e cappuccio, insieme a varietà bianche come carricante, catarratto e minella. Le escursioni termiche accentuate e i suoli sabbiosi e drenanti di origine vulcanica conferiscono ai vini eleganza e verticalità. A sud-ovest, a Biancavilla, in una zona caratterizzata per climi meno freddi, più temperati e meno piovosi, le vigne sono più alte e raggiungono i 980 metri di quota in Contrada Manzuedda. Qui il carricante si esprime tra corpo e finezza, esprimendo una maggiore intensità e maturità del frutto, mentre il porsi all’estremo altimetrico della denominazione fa in modo che l’acidità rimanga vibrante. Ad est, a Milo, il carricante è allevato in diverse contrade – Rinazzo, Volpare e Caselle – e beneficia di un’elevata piovosità e dell’influenza del Mar Ionio, regalando vini estremamente verticali e sapidi, con un grande potenziale di invecchiamento.

La filosofia della Tenuta di Fessina è sempre stata quella di rispettare l’unicità di ogni vigneto e del territorio circostante. Ogni appezzamento è trattato come un microcosmo, con pratiche agronomiche che mirano a preservare l’equilibrio naturale e la biodiversità. I muretti a secco, le terrazze e il suolo vulcanico costituiscono la cornice perfetta per una viticoltura di precisione, che esalta le peculiarità di ogni singola parcella. La raccolta è manuale, spesso tardiva, e le rese sono basse, per garantire la massima qualità delle uve. La vinificazione rispetta la memoria dei ceppi, molti dei quali superano i 70 anni e crescono a piede franco. L’uso del legno è calibrato per esaltare la complessità aromatica senza sovrastarla, mentre i lunghi affinamenti permettono ai vini di esprimere tutta la loro profondità e finezza.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Il Musmeci Etna Bianco Superiore DOC 2022
Ottenuto da uve carricante coltivate ad alberello centenario nella Contrada Caselle a Milo, su suoli di origine vulcanica e vendemmiate a fine ottobre. Dopo una selezione manuale, la fermentazione e l’affinamento avviene in tonneau di rovere francese per 2 anni, seguito da ulteriori 12 mesi in bottiglia. La produzione è limitata a 1.300 bottiglie ed è prodotto solo in annate particolare, in media ogni 3 o 4 anni.
Nel calice si presenta con un giallo paglierino brillante dai riflessi verdognoli. Il bouquet aromatico è una sinfonia di profumi: emergono sentori di finocchietto selvatico, anice, timo, zenzero e una leggera mentuccia. Seguono accenni di frutta a guscio, zest di cedro ed una leggera nota boisé. Al palato si rivela complesso, dritto, verticale, con un’acidità vibrante che amplifica la sua sapidità. Il finale è lungo e speziato, con un intrigante ritorno di note saline.

A’ Puddara Riserva Speciale SM Vigne Alte Etna Bianco DOC 2021
Prodotto esclusivamente da uve carricante selezionate manualmente da alberelli centenari situati a mille metri d’altitudine nella Contrada Manzudda, a Biancavilla. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione avviene in un singolo tonneau di rovere francese da 700 litri. L’affinamento sulle fecce fini dura 12 mesi, seguito da un anno in bottiglia. Produzione limitata a 744 bottiglie. Nel nome l’omaggio a Silvia Maestrelli e alla sua preferenza per le vigne più alte, dalle quali provengono le uve di questa speciale riserva.
Dal colore giallo paglierino carico con riflessi verdi, al naso esprime una complessità straordinaria. Si apre con note minerali di grafite, pietra focaia e idrocarburi, a cui si aggiungono scorza d’arancia, cedro, ginestra e delicate sfumature di erbe aromatiche come salvia e rosmarino. Più evidente il richiamo ad un frutto tropicale come il mango. In bocca il vino è sapido e fresco, con una vivida acidità. Emergono sentori agrumati e iodati che si fondono con un finale elegante e verticale, che richiama il guscio d’ostrica e il tè verde.

Erse Rosso Contrada Moscamento 1911 Etna Rosso DOC 2020
Nerello mascalese in purezza proveniente da alberelli antichi allevati su un suolo sabbioso e situati su una colata lavica semicircolare del 1911 nella Contrada Moscamento, a Rovittello, detta la “Bottoniera”, che ha cambiato il profilo del versante nord del vulcano. La fermentazione alcolica avviene in acciaio. L’affinamento prosegue per 24 mesi in tonneau francesi usati da 700 litri, seguito da un ulteriore anno in bottiglia. Produzione limitata a 3.300 bottiglie.
Rubino vivace e luminoso nel bicchiere, questo vino sorprende per la sua eleganza e profondità. Al naso si distinguono pepe rosa, grafite, e piccoli frutti rossi delicatamente sotto spirito, accompagnati da un accenno di violetta e spezie dolci. Sul palato è intenso e setoso, con tannini ben integrati e un’acidità fresca. Il finale è salino e persistente, con ritorni di frutti rossi, liquirizia e una sottile vena balsamica che ne amplifica il fascino territoriale.

Il Musmeci Rosso Riserva Prefillossera Etna Rosso DOC 2022
Nerello mascalese proveniente da due parcelle storiche, catastate nel 1921 e 1932, sempre in Contrada Moscamento ma su un suolo roccioso e con una presenza decisa di basalti. L’affinamento prevede circa 18 mesi in legni grandi da 35 ettolitri, mentre il 30% della massa matura in tonneau di rovere francese da 500 litri. La produzione massima non sfiora nemmeno le 5mila bottiglie.
Alla vista già preannuncia una maggiore profondità e ricchezza. Al naso si sprigionano profumi complessi di frutta rossa leggermente surmatura, tabacco e spezie scure come la noce moscata. Seguono accenni balsamici e mediterranei di menta, rosmarino e cappero. Al palato è setoso e vellutato, con una freschezza e una sapidità avvolgenti. Il finale è lungo e armonioso, con ritorni di frutta rossa, liquirizia e una delicata nota minerale che ne sigla l’unicità.

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