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VinoNews24 – Tenuta Vallocaia, dove vino e arte si incontrano

Articolo pubblicato a dicembre 2024 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/yuw4cxbd)

Con 40 vendemmie alle spalle e 10 annate di Vino Nobile Riserva, la tenuta Vallocaia di Rudi Bindella racconta il legame profondo tra il territorio di Montepulciano, l’enologia e l’arte.

Montepulciano, terra del celebre Vino Nobile, Tenuta Vallocaia racconta una storia intrecciata di passione, terra e creatività. Fondata nel 1983 da Rudi Bindella, la tenuta è diventata un luogo dove il vino dialoga con l’arte, il paesaggio e la tradizione produttiva reinterpretata in chiave moderna. Quest’anno celebra due significativi traguardi: 40 anni di vendemmie e le prime dieci annate di Vallocaia Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva, culmine della sua filosofia produttiva che racchiude l’essenza del territorio poliziano, incastonato tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia.

DALLA SVIZZERA ALLA PRODUZIONE DI 200MILA BOTTIGLIE A MONTEPULCIANO

La storia della Tenuta Vallocaia affonda le radici nella visione di Rudi Bindella, imprenditore svizzero e grande estimatore della cultura italiana. Il suo legame con il mondo del vino risale al nonno Jean Bindella, tra i primi a diffondere i vini italiani in Svizzera, trasportando damigiane e fiaschi toscani nei primi anni del Novecento. In questo solco familiare, Rudi ha intrapreso un nuovo capitolo: negli anni ’80, durante i suoi viaggi in Italia, scoprì Montepulciano e, innamoratosi del territorio, decise di diventare viticoltore. Acquistò così una piccola proprietà ad Argiano, composta da un rudere e appena due ettari e mezzo di vigneti.

Negli anni, la tenuta si è trasformata in una realtà di 175 ettari, di cui 54 dedicati alla viticoltura e 16 agli oliveti, mentre il resto lasciato a boschi e aree naturali per preservare la biodiversità. Oggi con una produzione annua di circa 200mila bottiglie, Tenuta Vallocaia esprime l’identità di Montepulciano attraverso una gamma di vini che valorizza le sfumature dei diversi suoli e microclimi.

GIOVANNI CAPUANO, IL VOLTO OPERATIVO DELLA TENUTA

Dal 199, accanto a Rudi Bindella, c’è Giovanni Capuano, amministratore e direttore della tenuta. Campano di origine, Capuano vanta una solida formazione accademica: laureato in Enologia ad Avellino e in Scienze Agrarie a Perugia, ha trovato in Toscana il luogo ideale per mettere in pratica la sua passione e le sue conoscenze. L’incontro con Bindella è stato decisivo: condividendo la visione del fondatore, Capuano ha saputo guidare la tenute con un approccio che combina rigore tecnico, esperienza sul campo e una costante apertura all’innovazione. La sua capacità di dialogare con il territorio, unite a competenze tecniche di alto livello, ha contribuito in modo significativo a elevare la qualità dei vini di Tenuta Vallocaia, rendendoli un punto di riferimento per la denominazione del Vino Nobile di Montepulciano.

Giovanni Capuano, amministratore e direttore, e Rudi Bindella, proprietario di Tenuta Vallocaia a Montepulciano.
IL TERRITORIO DI TENUTA VALLOCAIA, UN MOSAICO DI SFUMATURE

I vigneti della tenuta si estendono su cinque aree storiche della denominazione: Argiano, Cervognano, Sanguineto, Paterno e Casalte. Ciascuna di queste zone si distingue per caratteristiche uniche che contribuiscono a definire il profilo aromatico e strutturale dei vini prodotti. I suoli sono estremamente diversificati, spaziando dalle sabbie alle argille calcaree, fino alle terre rosse, influendo profondamente sull’espressione finale dei vini

Le sabbie di Vallocaia e Camparone generano vini eleganti e sottili, con note floreali delicate e una freschezza che li rende longevi. Al contrario, le argille calcaree di Sanguineto e le di terre rosse di Argiano danno vita a vini più potenti, complessi e strutturati, perfetti per affrontare lunghi affinamenti. Questa interazione tra natura e tecnica si riflette nei tre Nobile di Montepulciano prodotti dalla tenuta: Vino Nobile di MontepulcianoI Quadri e il Vallocaia Riserva, ognuno pensato per esaltare le specificità del proprio cru. Il primo è Il Nobile “di ingresso” della tenuta, un blend di sangiovese con canaiolo, colorino e mammolo. Si caratterizza per freschezza e versatilità. Aromi di ciliegia, viole e spezie leggere arricchiscono un sorso equilibrato, con tannini morbidi e una piacevole nota sapida. Il secondo è il cru proveniente dalle argille calcaree di Sanguineto, questo cru si distingue per una maggiore struttura e complessità. Profumi intensi di frutti rossi maturi, erbe aromatiche e liquirizia si intrecciano con un corpo pieno e tannini ben integrati, offrendo una persistenza lunga e avvolgente. L’ultimo è l’espressione più raffinata e sofisticata del Vino Nobile della tenuta. Affinato anche in tonneau, racchiude la profondità, l’eleganza e complessità del sangiovese coltivato sulle terre rosse, ed una tannicità di rara finezza.

UN LUOGO DOVE ARTE E VINO SI INCONTRANO

Rudi Bindella è un grande appassionato e collezionista d’arte. La sua visione va oltre il vino: in ogni angolo della tenuta si respira il legame profondo tra cultura, bellezza e territorio. La nuova cantina, completata e inaugurata nel 2015, non è solo un luogo di produzione, ma anche uno spazio espositivo. Qui si possono ammirare le opere dell’artista tedesco Christopher Lehmpfuhl, accanto alle sculture contemporanee in bronzo di Flora Steiger-Crawford e Rolf Brem, disseminate tra gli ambienti interni e il parco esterno. La collezione privata di Bindella comprende anche pezzi storici, come orci in terracotta del XVIII e XIX secolo, capitelli romani e una suggestiva raccolta di campane bronzee, esposte nella sala di degustazione. Questo connubio tra arte e vino raggiunge il suo punto più aulico nella “Sala del Sonno”, uno spazio dedicato all’affinamento delle bottiglie migliori, in attesa di divenire Riserva Storica delle migliori annate, concepito come una vera e propria wunderkammer.

Percorso di visita tra arte e produzione vitivinicola.
DIECI ANNATE DI VALLOCAIA, UN VIAGGIO NEL TEMPO

Il Vallocaia Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva rappresenta l’apice della produzione della tenuta. Nato nel 2010, questo vino è frutto di una cura minuziosa per ogni dettaglio e rispetto per la materia prima. Realizzato con una selezione di uve (95% sangiovese e 5% colorino del Valdarno) provenienti da tre parcelle del vigneto Vallocaia, situato nella storica zona di Argiano. La vinificazione avviene in acciaio, con una macerazione sulle bucce per circa 20 giorni. A questa segue un affinamento di due anni in tonneau e botti grandi, entrambi di rovere francese, per poi concludersi con un ulteriore anno in bottiglia. Per celebrare il decimo anniversario dalla prima annata, è stata organizzata una degustazione verticale con le cinque più rappresentative, 2013, 2015, 2016, 2018 e l’ultima in commercio, 2019, mettendo in luce l’evoluzione del vino e la sua capacità di rispecchiare non solo il territorio, ma anche le condizioni climatiche che hanno caratterizzato ogni singola vendemmia.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Vallocaia Riserva 2013 – Nonostante abbia superato il decennio, questa riserva mantiene una sorprendente vitalità. Il bouquet si apre con profumi di frutta scura matura, cuoio e un accenno di tabacco, mentre al palato si rivela strutturato, con tannini perfettamente integrati. Il finale, lungo e balsamico, regala una piacevole nota sapida che invoglia al sorso successivo.

Vallocaia Riserva 2015 – Annata calda che ha donato al vino una notevole generosità aromatica. Frutti rossi maturi e spezie dolci dominano il naso, mentre in bocca il vino è rotondo e avvolgente. I tannini sono morbidi, quasi setosi, a confermare un perfetto equilibrio tra potenza e finezza, espressione pura di un sangiovese in stato di grazia.

Vallocaia Riserva 2016 – Frutto di un’annata straordinaria per il Vino Nobile, spicca per freschezza ed eleganza. Al naso emergono sentori di ciliegia, erbe aromatiche e una sfumatura minerale di grafite. Al palato è vibrante, con un’acidità vivace che sostiene una trama tannica impeccabile. Un vino armonioso, pronto a regalare emozioni ancora per molti anni.

Vallocaia Riserva 2018 – Giovane ma già ricco di promesse, il 2018 si presenta con aromi freschi di frutti di bosco e delicate note di vaniglia. La struttura tannica inizia a mostrare morbidezza, ma ha ancora margini di evoluzione. Al palato è fresco e dinamico, con una profondità che si svelerà pienamente con il tempo.

Vallocaia Riserva 2019 – La più recente delle annate si distingue per intensità e complessità. Il bouquet intreccia profumi di viole e amarene con spezie e sfumature di cioccolato fondente. Il sorso è strutturato e promettente, con una grande capacità di invecchiamento che lascia intravedere un futuro radioso.

la nuova veste grafica nell’etichetta Vallocaia Riserva sul mercato dall’annata 2020

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