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VinoNews24 – Un nuovo Trentodoc per Cesarini Sforza, 1673 Millesimato Brut

Articolo pubblicato a dicembre 2024 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/33t9jjdn)

Una nuova etichetta si unisce alla linea 1673, portando nel calice un equilibrio raffinato tra freschezza, complessità e rotondità. Il ponte ideale tra i Classici e le referenze più prestigiose della maison della Valle di Cembra.

La storica casa spumantistica Cesarini Sforza, simbolo del Trentodoc, arricchisce la sua prestigiosa linea 1673 con un nuovo protagonista: il 1673 Millesimato Brut. Un’etichetta che unisce complessità ed eleganza, pensata per ampliare l’offerta della maison e accompagnare i consumatori lungo un percorso graduale verso le vette qualitative della produzione Cesarini Sforza.

UN TRENTODOC CHE PARLA DEL TERRITORIO 

Il 1673 Millesimato Brut Trentodoc 2020 si distingue per la sua cuvée di chardonnay e pinot nero, un blend che valorizza le caratteristiche di questi vitigni allevati nella Valle di Cembra, ad altitudini comprese tra i 500 e i 600 metri. Lo chardonnay regala aromi raffinati e vivaci, mentre il pinot nero apporta struttura e profondità, creando un insieme armonico e bilanciato.

La scelta di introdurre un uvaggio nella linea 1673, tradizionalmente composta da monovitigni, rappresenta una novità significativa. L’annata 2020, favorita da condizioni climatiche ottimali, ha permesso di ottenere uve di altissima qualità, raccolte rigorosamente a mano nella prima metà di settembre. Dopo una pressatura soffice e una fermentazione in acciaio inox, il vino base ha affinato sulle fecce nobili per oltre sette mesi, a cui è seguito il tiraggio e una maturazione sui lieviti di 36 mesi.

Il risultato è un Trentodoc dal colore giallo paglierino tenue, impreziosito da riflessi ramati e da un perlage fine e persistente. Al naso si percepisce un bouquet fresco e complesso: note di mela golden e pesca bianca si fondono con accenni di piccoli frutti maturi e un delicato tocco di crosta di pane, segno del non eccessivo e prolungato affinamento. Al palato spiccano freschezza, eleganza e morbidezza, sostenute da una piacevole acidità e da un dosaggio contenuto di sei grammi per litro, che regala rotondità senza appesantire.

IL NUOVO 1673 MILLESIMATO COME TASSELLO MANCANTE

Per Andrea Buccella, enologo e responsabile di produzione di Cesarini Sforza, il 1673 Millesimato rappresenta un tassello fondamentale nella gamma della maison. “Questo spumante nasce per colmare un vuoto nella nostra linea. È un punto d’incontro tra i Classici e la gamma 1673, dove le maturazioni sui lieviti sono particolarmente lunghe e i dosaggi estremamente ridotti, se non del tutto nulli. Con il 1673 Millesimato abbiamo scelto un approccio più morbido, grazie a un dosaggio zuccherino contenuto ma percepibile. È uno spumante pensato per accompagnare il consumatore in un percorso graduale verso le nostre etichette più complesse, mantenendo intatti i tratti distintivi del nostro stile: freschezza, eleganza, sapidità e longevità.”

Andrea Buccella, enologo e responsabile di produzione di Cesarini Sforza
UN NUOVO CAPITOLO PER LA LINEA 1673

Con l’arrivo del 1673 Millesimato, Cesarini Sforza completa una gamma già ricca di etichette rappresentative. Il 1673 Riserva, prodotto esclusivamente con chardonnay, affina per oltre 70 mesi sui lieviti e si distingue per la sua sapidità e persistenza. Il 1673 Rosé, un raffinato pinot nero, riposa 60 mesi e sorprende per il suo perlage finissimo e i suoi delicati aromi fruttati e floreali. Il 1673 Noir Nature, invece, celebra il pinot nero vinificato in bianco nella sua essenza più pura, con un affinamento di 48 mesi e un dosaggio nullo che ne esalta l’anima graffiante e minerale.

Il nuovo 1673 Millesimato si inserisce in questa linea con un approccio più accessibile, pur mantenendo la complessità e la qualità che definiscono la filosofia della maison. Con i suoi 36 mesi di affinamento e la combinazione di chardonnay e pinot nero, offre un’esperienza di degustazione versatile e immediata, ideale per chi vuole scoprire l’eccellenza del Trentodoc senza rinunciare all’eleganza, all’equilibrio e non perdendosi in tecnicismi troppo estremi.

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