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VinoNews24 – L’annata 2019 vista attraverso i nobil vini di Fattoria della Talosa

Articolo pubblicato a dicembre 2024 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/ycx25fyp)

Con 100mila bottiglie e l’impegno per il territorio poliziano, la cantina di Montepulciano della famiglia Jacorossi racconta un’annata d’eccellenza. Assaggi dall’annata 2019 di Fattoria della Talosa.

L’annata 2019 lascia il segno per Fattoria della Talosa, l’azienda che incarna il legame profondo che da quattro generazioni unisce la famiglia Jacorossi a Montepulciano. Tutto ha inizio nel 1972, quando Angelo Jacorossi, imprenditore romano, si innamora di un piccolo appezzamento di terra e di una cantina semplice ma ricca di potenziale. Da quel momento, la storia di Talosa si intreccia con quella del Vino Nobile di Montepulciano, contribuendo a portare il prestigio di questo vino oltre i confini italiani.

TALOSA E IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

Fattoria della Talosa è stata tra le prime realtà a credere nel valore del Vino Nobile di Montepulciano, contribuendo a costruirne la fama a livello internazionale. Fino al 2012, quasi tutta la produzione era destinata all’export, lasciando un segno marginale sul mercato interno. Da allora, sotto la guida di Edoardo Mottini Jacorossi, nipote del fondatore, l’azienda ha intrapreso un percorso di profondo rinnovamento.

“È stato un lavoro lungo e complesso – racconta Edoardo Mottini Jacorossi, CEO di Fattoria della Talosa – ma oggi possiamo contare su un equilibrio tra mercato interno ed estero, con l’Italia che rappresenta ormai la metà del nostro fatturato”. Questo risultato è stato reso possibile anche dall’apertura, nel 2021, di nuove strutture dedicate all’accoglienza: un punto vendita a Montepulciano, una sala degustazione moderna e le visite alla storica cantina sotterranea. Questo autentico labirinto di gallerie sotto i palazzi rinascimentali Tarugi e Sinatti offre un ambiente unico per l’affinamento naturale dei vini in botti storiche, alcune delle quali hanno oltre 50 anni.

Grazie a queste iniziative, Talosa ha accolto 15.000 visitatori nel 2023, un segnale della crescente attrattività della cantina e del territorio. “Il nostro obiettivo è crescere insieme a Montepulciano – aggiunge Edoardo – perché una crescita collettiva garantisce sostenibilità e futuro”.

le grandi botti della cantina storica di Fattoria della Talosa nel centro storico di Montepulciano
LA SOSTENIBILITÀ COME SCELTA STRATEGICA

Talosa si estende su 33 ettari di vigneti in località Pietrose, una delle aree più vocate di Montepulciano. Qui, tra altitudini comprese tra i 330 e i 400 metri e suoli sabbiosi e argillosi di origine pliocenica, si coltiva principalmente sangiovese, 29 ettari di cui 23 iscritti alla DOCG Vino Nobile di Montepulciano. La particolarità è che ben otto ettari sono dedicati al prugnolo gentile, un clone certificato di sangiovese che rappresenta l’anima più autentica del territorio.

Un’azienda con lo sguardo rivolto al futuro. A partire dal 2020, Talosa con il progetto “Pieve del Nobile” si è focalizzata sulla tutela del paesaggio vitivinicolo e sulla valorizzazione delle antiche pievi del territorio. Un progetto che si traduce non solo in un recupero dei vigneti storici, ma anche nell’adozione di pratiche agricole sostenibili e tecnologie all’avanguardia, che consente a Talosa di coniugare qualità e rispetto per l’ambiente, preservando la biodiversità e garantendo un futuro sostenibile per il territorio

“Abbiamo installato un sistema fotovoltaico che copre il 100% del nostro fabbisogno energetico – spiega Edoardo Mottini Jacorossi – e utilizziamo trattori a controllo satellitare per una viticoltura di precisione che ottimizza le risorse. Inoltre, grazie al supporto del Consorzio, abbiamo accesso a dati meteorologici avanzati, fondamentali per la gestione biologica dei vigneti”.

Edoardo Mottini Jacorossi, CEO Fattoria della Talosa

IL PERFETTO EQUILIBRIO DELL’ANNATA 2019

Tra le annate recenti, quella del 2019 si distingue per la sua capacità di esprimere al meglio la purezza del sangiovese. Le condizioni climatiche, equilibrate e favorevoli, hanno garantito una maturazione graduale delle uve. Dopo una primavera caratterizzata da piogge moderate, l’estate è stata calda ma senza eccessi, culminando in un settembre con forti escursioni termiche che hanno esaltato aromi e complessità.

“L’annata 2019 incarna perfettamente la nostra filosofia produttiva: equilibrio ed eleganza – afferma Edoardo – Abbiamo raccolto uve sane e ricche di aromi, che hanno dato vita a vini destinati a durare nel tempo”.

La produzione si è attestata su circa 100mila bottiglie, con etichette che spaziano dai grandi classici del Vino Nobile di Montepulciano, Vin Santo incluso, a interpretazioni più moderne, come il metodo classico rosé da sangiovese e il Petraia, un merlot in purezza.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Pietrose Brut Rosé Metodo Classico 2019
Un raffinato rosé da sangiovese in purezza, ottenuto da una resa di appena 40 quitali per ettaro. Questo vino rappresenta un’interpretazione alquanto inedita del celebre vitigno toscano, con la vinificazione secondo il metodo classico che dona una perlage elegante, fine e persistente che accarezza il palato. Al naso si distinguono vivaci aromi di agrumi, piccoli frutti rossi come fragoline e ribes, insieme a delicate note di crosta di pane. Con oltre quattro anni di maturazione sui lieviti, si presenta in bocca fresco, con un’acidità piacevole bilanciata da una struttura cremosa.

Alboreto Nobile di Montepulciano Docg 2019
Frutto di un’attenta selezione di uve sangiovese coltivate su terreni sabbiosi, l’Albereto affina per 24 mesi in vecchi tonneau di 3°, 4° e 5° passaggio e in botti grandi di Slavonia. L’elegante bouquet è un’armonia di ciliegia matura e prugna, con un tocco floreale di violetta. Al palato, il vino si distingue per il suo equilibrio e la sua verticalità, sostenuto da tannini vivaci che accompagnano una struttura piena ma non opulenta. La freschezza e la mineralità, dono del terroir pliocenico, completano un finale lungo e armonioso.

Nobile di Montepulciano Riserva Docg 2019
Una riserva che esprime il meglio del sangiovese da vecchie vigne su terreni argillosi. Dopo un lungo affinamento, un anno in tonneau di secondo e terzo passaggio e tre anni in botti grandi, offre un bouquet profondo e stratificato. Amarena, mora, macchia mediterranea e un accenno di china dominano il naso. In bocca, i tannini robusti e integrati si fondono con una vibrante acidità, garantendo longevità. Note balsamiche e una piacevole sapidità arricchiscono il sorso, rendendolo avvolgente e raffinato.

Filai Lunghi Nobile di Montepulciano Docg 2019
Nato da alcune parcelle selezionata della vigna Filai Lunghi, in una sacca di suolo sabbioso dove la vite è in grande sofferenza, questo cru esprime la massima potenza e concentrazione del sangiovese. Affina per un anno in tonneau nuovi e per 18 mesi in botti grandi. Il naso si apre su un ventaglio complesso di frutti neri, mirtilli e more in confettura, arricchito da sentori speziati, cacao, ed una balsamicità sottile che ricorda l’eucalipto. Al palato si rivela imponente, con tannini setosi e ben definiti, e una freschezza che bilancia la sua ricca opulenza. La persistenza aromatica è notevole, lasciando in bocca sensazioni di spezie dolci e cioccolato fondente.

Pietrose Igt Toscana Rosso 2019
Dal 2012, Talosa ha deciso di separare il merlot dalla produzione del Nobile di Montepulciano. Alcuni filari della vigna Pietrose hanno mostrato che il merlot in purezza poteva diventare un protagonista a sé, dando vita a questo supertuscan moderno e internazionale. Dopo una fermentazione alcolica in serbatoi troncoconici d’acciaio, il vino affina principalmente in barrique per due anni, con una piccola parte in vasche di cemento. Al naso si caratterizza per note avvolgenti di prugna, amarene, erbe aromatiche mediterranee e un tocco di cioccolato. Al palato è rotondo e vellutato, con tannini dolci e una freschezza spiccata che dona equilibrio. La sapidità arricchisce ulteriormente la struttura, rendendolo versatile e piacevole.

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