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VinoNews24 – Rosset Terroir, i “supereroi” del vino valdostano

Articolo pubblicato a febbraio 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/y86r3x5h)

Rosset Terroir trasforma la viticoltura eroica in un universo di vini che sembrano avere superpoteri. Ogni etichetta, proprio come un eroe Marvel, incarna forza, carattere e unicità, celebrando il terroir valdostano.

In Valle d’Aosta, tra montagne imponenti e condizioni climatiche sfidanti, si cela una storia enologica che merita di essere raccontata: quella di Rosset Terroir. Questa azienda vitivinicola, che sembra uscita da un fumetto Marvel, ha saputo valorizzare un territorio unico e straordinario. Basata sulla viticoltura eroica, Rosset Terroir è oggi un simbolo della valorizzazione dei vitigni autoctoni valdostani e delle varietà internazionali. I suoi vini non sono semplici etichette, ma autentici supereroi enologici, ciascuno dotato di poteri e identità uniche.

LA NASCITA DI UN UNIVERSO EROICO

Rosset Terroir nasce nel 2001 dall’iniziativa della famiglia Rosset, già nota nel settore dei distillati grazie alle storiche Distillerie St. Roch, Levi e Ottoz. L’azienda ha avviato il suo percorso enoico-eroico con tre ettari di vigneti a Saint-Christophe, concentrandosi fin da subito su vitigni autoctoni della Valle d’Aosta, come cornalin, fumin e petit rouge, affiancati da varietà internazionali come syrah, chardonnay e pinot nero.

Un momento cruciale nella storia di Rosset Terroir, paragonabile all’“incidente che crea il supereroe” nei fumetti, è stata l’acquisizione, nel 2017, di due ettari di vigneti a Villeneuve, a oltre 900 metri di altitudine. Da qui nasce il Sopraquota 900, un petite arvine che, come Iron Man, ha saputo conquistare il pubblico e portare l’azienda alla ribalta internazionale.

vigneti eroici di Rosset Terroir
LA FILOSOFIA ROSSET TERROIR: GRANDI POTERI, GRANDI RESPONSABILITÀ

Come ogni supereroe che si rispetti, anche Rosset Terroir ha una missione: proteggere e valorizzare il territorio. Dal 2014, l’azienda ha abbandonato l’uso di prodotti chimici di sintesi, adottando un approccio sostenibile, ora in conversione biologica. Questa scelta si traduce in pratiche agricole che preservano la biodiversità e proteggono il fragile ecosistema montano valdostano.

I vigneti, coltivati su terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, non solo prevengono l’erosione del suolo, ma mantengono viva una tradizione secolare. In cantina, l’uso di anfore in terracotta per l’affinamento rappresenta una scelta innovativa che garantisce una micro-ossigenazione ideale per preservare freschezza e aromaticità dei vini. Ogni dettaglio, dalle tecniche di coltivazione alla vinificazione, riflette l’impegno, la cura e l’attenzione dell’azienda verso la qualità.

la cantina Rosset Terroir © Stopdown Studio
LA CRESCITA SUL MERCATO INTERNAZIONALE

Rosset Terroir non è solo una realtà locale, ma un’azienda che ha saputo conquistare anche il mercato internazionale. Con 15 ettari di vigneti distribuiti tra Bassa, Media e Alta Valle, oggi produce circa 50mila bottiglie all’anno, di cui il 30% viene esportato in Europa (Francia, Svizzera, Belgio), Stati Uniti, fino a raggiungere paesi come Giappone e Indonesia. Come un gruppo di Avengers enologici, i vini di Rosset Terroir sono ambasciatori dell’eccellenza valdostana, dimostrando che anche una piccola regione può recitare un ruolo da protagonista nel panorama mondiale. L’obiettivo dichiarato per il futuro? Raggiungere entro due anni una produzione di 80mila bottiglie, mantenendo intatta la qualità che distingue ogni etichetta.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Sopraquota 900 VdT (mini-verticale 2020, 2021, 20202 – L’Iron Man valdostano
Il Sopraquota 900 rappresenta l’audacia di Rosset Terroir. Prodotto da un vigneto a corpo unico di circa due ettari di petite arvine a Cumiod, tra gli 880 e i 925 metri di altitudine, allevato a Guyot su terreni sabbiosi ricchi di ardesia, granito e quarzo, questo vino bianco è un connubio di precisione, tecnologia e anima, proprio come il genio di Tony Stark.

La densità del sesto d’impianto è notevole, ben 11mila piante per ettaro, mentre la resa è minima, appena 40 quintali per ettaro. Normalmente la vendemmia, quasi sempre regolare nel corso degli anni, avviene intorno alla metà di ottobre. La vinificazione è un processo tanto complesso quanto affascinante con le uve sono suddivise in quattro masse: il 25% fermenta e affina sulle bucce in anfora di terracotta trentina, un altro quarto in un orcio toscano (maggiore ossigenazione rispetto all’anfora), il 10% fermenta, malolattica inclusa, in barrique di terzo e quarto passaggio, mentre il restante 40% in acciaio. Dopo un anno, tutto viene riassemblato per una breve stabilizzazione prima dell’imbottigliamento. Un mix di quattro materiali diversi che esalta l’equilibrio tra sapidità e mineralità.

Ogni annata racconta una sfida diversa: nel 2020, il vino si presenta di un giallo dorato scarico e brillante, con intensi aromi agrumati e freschezza di gelsomino. Il sorso è vibrante, agile, leggiadro, come il supereroe di memoria marvelliana a cui si ispira. L’annata 2021 si palese di un dorato più intenso, che anticipa al naso sensazioni più complesse, con note dolci di miele d’acacia, macchia mediterranea e limone maturo. La struttura, lievemente segnata dal legno, richiama la forza e la resistenza dell’armatura di Iron Man. La 2022 si distingue per una straordinaria armonia e una persistenza che lascia il segno, con note di frutta a pasta gialla, accenni esotici e una scia di erbe balsamiche che regalano freschezza ed un’eleganza avveniristica.

Petite Arvine Vallée d’Aoste Doc 2023 – Il Capitan America della gamma
Fiero e autentico, questo petite arvine in purezza proviene da un vigneto abbastanza giovane di Montjovet, in Bassa Valle. Vinificato in acciaio e affinato sulle fecce nobili per otto mesi, si distingue per la sua acidità vivace ma equilibrata, con note agrumate di pompelmo e limone. Un vino diretto e sincero, dalla piacevole beva, intriso di patriottismo per il terroir valdostano.

Trasor Vallée d’Aoste Rouge DOC 2023 – Il Thor di Chambave
Se ci fosse un Thor in questa storia, sarebbe senza dubbio il Trasor: un armonioso uvaggio rosso che unisce forza e morbidezza, combinando le uve più rappresentative della Valle d’Aosta, con una prevalenza di petit rouge (50%), cornalin, syrah, nebbiolo, e piccole percentuali di dolcetto e gamay. Potente, colpisce con l’intensità aromatica di piccoli frutti rossi maturi, pepe nero e liquirizia si fondono con una struttura piena e avvolgente, bilanciata da una freschezza che ne esalta la versatilità. Tannino fine e vellutato.

Cornalin Vallée d’Aoste DOC 2023 – Il Doctor Strange del gruppo
Enigmatico e magnetico, il cornalin incarna la magia della Valle d’Aosta. Sentori di frutti di bosco, prugna e pepe nero che si fondono con una nota minerale che richiama i suoli rocciosi delle. È un vino affascinante, che conquista per la sua complessità e la capacità di evolvere nel bicchiere. Nasce da un piccolo vigneto (meno di un ettaro) a 750 metri di altitudine in località Toules, nel comune di Saint-Christophe. Dopo una macerazione a freddo, fermenta in vasche d’acciaio per poi affinare in un tino di rovere francese per circa un anno.

Syrah 870 Vallée d’Aoste DOC 2022—La potenza e l’eleganza di Black Panther
Questo syrah, coltivato fino a 870 metri di altitudine, rappresenta il rosso di punta di Rosset. Unisce la forza del vitigno ad una sapiente vinificazione. Un’interpretazione elegante e raffinata d’alta quota, che richiama i grandi syrah della Côtes du Rhône. Le uve, vendemmiate nella prima decade di ottobre, sono suddivise in tre parti: una in un grande tino di rovere dove avviene la fermentazione, a cui segue l’affinamento in barrique di primo, secondo e terzo passaggio per circa un anno; le restanti due parti vengono poste rispettivamente in un’anfora e in un orcio toscano, dove vengono fatte fermentare e affinare sulle bucce per oltre otto mesi. Il risultato è un vino di grande profondità, con note di mora, liquirizia e tabacco. Tannini morbidi e integrati, affiancati da un’eleganza raffinata, lo rendono un unicum nel panorama enoico italiano.

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