VinoNews24 – Presentata l’ultima release di Aquila Reale Riserva 2015 di Cesarini Sforza
Articolo pubblicato a novembre 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/577xc3vb)
Il TrentoDoc single vineyard della casa spumantistica trentina dopo due anni ritorna disponibile – dal prossimo gennaio – non essendo stato prodotto il millesimo 2014 a causa delle intense piogge che si sono abbattute su Maso Sette Fontane.
Aquila Reale Riserva Trento DOC 2015 segna il ritorno di una delle etichette più identitarie di Cesarini Sforza. Un millesimo che porta con sé la memoria di un’annata asciutta e precoce, priva di criticità fitosanitarie: condizioni che hanno permesso allo chardonnay biologico di Maso Sette Fontane – il cru allevato a pergola trentina a 500 metri di quota, tra Valdadige e Valle di Cembra su suoli dolomitici ciottolosi con vista sulla Paganella, e che riesce a guardare anche l’ultimo lembo della Valle dei Laghi – di maturare con una lentezza che ha favorito finezza ed equilibrio in una forma nitida, pulita, quasi scolpita dall’altitudine, nonostante l’esposizione ovest e il clima caldo del 2015.
Andrea Buccella, enologo e direttore di produzione, rivendica una visione che mette al centro il tempo “giusto”, non quello lungo a tutti i costi: “Chi l’ha detto che una riserva deve rimanere anni e anni sui lieviti? Ogni vino ha il suo tempo. Non è la durata sui lieviti a definire la qualità, ma l’equilibrio che si crea dopo la sboccatura. Serve pazienza, soprattutto quando il dosaggio è minimo come per l’Aquila Reale, per ritrovare quella sua naturale armonia”.
Un approccio quasi controcorrente, che afferma la centralità dell’equilibrio post-dégorgement più che il feticismo della lunga sosta. La 2015 ne è un esempio: vero che sono 90 mesi sui lieviti, ma almeno un anno di attesa dopo la sboccatura avvenuta a gennaio di quest’anno, prima del debutto sul mercato a gennaio 2026. Il tutto utile a ritrovare una precisione che Buccella considera imprescindibile.

I nostri assaggi
AQUILA REALE RISERVA TRENTODOC 2015
Uvaggio: chardonnay 100%
Bottiglie Prodotte: 5.000
Composizione suolo: detritico, con scheletro dolomitico, leggermente calcareo, franco-sabbioso, ben drenato con esposizione ovest a 500 metri di altitudine.
Vinificazione: raccolta manuale nell’ultima decade di agosto 2015. La pressatura avviene in un torchio verticale Marmonier a grappolo intero, così delicata da simulare la lieve pressione di due dita sull’acino, evitando qualunque estrazione verde. Solo il 50% del mosto fiore viene selezionato per la riserva. Fermentazione in vasche d’acciaio inox e successivo tiraggio nel periodo estivo, con permanenza del vino base sulle fecce fini per oltre dieci mesi. Successiva maturazione sui lieviti per 90 mesi. Sboccato a gennaio 2024 e dosato con una liqueur d’expédition inferiore a 3 grammi/litro di zuccheri. Minimo un anno di affinamento post-sboccatura.
Data Degustazione: 29/10/2025
Degustazione: nel calice il vino parla con naturalezza. Il colore è un paglierino luminoso con riflessi dorati che raccontano la tenuta dell’annata; il bouquet è nitido, costruito su frutta candita, pasticceria mignon, note dolci appena accennate che cedono il passo ad un’aurea agrumata che alleggerisce la struttura. Il perlage è fine e continuo, quasi aristocratico. Al palato il vino mostra un equilibrio inatteso per un’annata così asciutta: la freschezza distende il sorso, la struttura affiora con misura e con una finezza che non rinuncia a un nucleo sapido e maturo. La persistenza è lunga ma mai pesante. Una riserva 2015 che unisce energia e compostezza, più distesa rispetto alla 2013, è già oggi pronta, armonica e convincente ma non meno profonda.

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