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VinoNews24 – Argiano, una lettura contemporanea del versante sud-ovest di Montalcino

Articolo pubblicato a febbraio 2026 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/4cxuc972)

Dal Brunello “classico” al cru Vigna del Suolo, passando per il Solengo: quattro secoli di storia, marne calcaree e visione contemporanea. Argiano e l’evoluzione consapevole di una delle tenute storiche di Montalcino, oggi affiancata da un partner distributivo in sintonia come Sarzi Amadè.

Argiano è una delle aziende che hanno contribuito in modo diretto alla definizione dell’identità di Montalcino, prima ancora che il Brunello diventasse un riferimento internazionale. Una tenuta che attraversa oltre quattro secoli di storia senza mai perdere centralità nel racconto del territorio.

Fondata nel 1580, Argiano si sviluppa sul versante sud-occidentale della collina ilcinese, lungo l’asse che da Montalcino scende verso Tavernelle, in una delle aree geologicamente più antiche e da sempre considerate tra i poli qualitativi più solidi della denominazione. Non si tratta soltanto di una lunga continuità produttiva: Argiano è parte attiva della storia istituzionale del territorio, essendo tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino nel 1967, in una fase in cui le regole produttive e l’immagine del vino erano ancora in piena definizione. La posizione geografica della tenuta rappresenta uno degli elementi chiave del suo profilo. I vigneti si collocano tra i 280 e i 350 metri sul livello del mare, in un’area caratterizzata da un clima ventilato e da marcate escursioni termiche, condizioni che favoriscono una maturazione lenta e regolare delle uve. La collina guarda verso la Maremma e il Monte Amiata, beneficiando di correnti d’aria costanti che contribuiscono alla sanità delle piante e alla precisione aromatica dei vini.

GEOLOGIA E SUOLI: LA MARNA CALCAREA COME ELEMENTO IDENTITARIO

Uno degli aspetti più distintivi di Argiano è la natura dei suoi suoli. Gran parte dei vigneti poggia su marne calcaree di origine marina, risalenti a circa 25 milioni di anni fa, residuo del ritiro dell’oceano che un tempo ricopriva quest’area della Toscana. Terreni ricchi di carbonato di calcio, dotati di buona capacità drenante e di una struttura che favorisce l’approfondimento radicale.

Negli ultimi anni la cantina ha investito in uno studio approfondito dei suoli, affidandosi al lavoro del geologo Pedro Parra e dell’agronomo Francesco Monari. Un percorso che ha portato a una mappatura puntuale delle parcelle, consentendo di distinguere le diverse espressioni del sangiovese all’interno della proprietà e di adattare pratiche agronomiche e scelte di vinificazione alle specificità di ciascun vigneto. La Vigna del Suolo rappresenta l’esempio più emblematico di questo approccio: una parcella storica, piantata nel 1965, collocata nella parte nord della proprietà, dove la marna calcarea affiora in modo particolarmente evidente.

Vigna del Suolo, Leccio e Fornace Nuove, i tre vigneti di Argiano ubicati più a nord.
DALLA NASCITA DEL SOLENGO ALLA RILETTURA DEL PROGETTO AZIENDALE

La storia recente di Argiano è segnata da scelte di apertura e da una visione laterale che, in più occasioni, ha anticipato tendenze poi divenute centrali nel panorama toscano. Nel 1995 nasce il Solengo, un vino fuori dalla denominazione Brunello, ottenuto da un assemblaggio di cabernet sauvignon, merlot, petit verdot, syrah e, all’occorrenza, una minima parte di sangiovese. Firmato da Giacomo Tachis insieme a Noemi Marone Cinzano, a quei tempi proprietaria della tenuta, il Solengo rappresenta uno dei primi e più identitari supertuscan prodotti a Montalcino. Un progetto volutamente autonomo rispetto al Brunello, capace di affermarsi senza entrare in competizione diretta con esso, ma profondamente radicato nei suoli e nel clima di Argiano.

Un passaggio decisivo avviene nel 2013, con l’acquisizione della proprietà da parte di André Santos Esteves. Da quel momento prende forma una rilettura complessiva del progetto Argiano, guidata dall’amministratore delegato Bernardino Sani. L’obiettivo è chiaro: valorizzare il patrimonio storico e agricolo della tenuta attraverso un approccio contemporaneo, fondato su rigore tecnico, conoscenza del territorio e rispetto dell’identità aziendale. Nel 2015 arriva un ulteriore momento chiave: la prima vendemmia del Brunello di Montalcino Vigna del Suolo. Nasce così il primo cru aziendale – fino ad allora il sangiovese di questa parcella confluiva nel Brunello Docg “classico” – destinato a diventare il riferimento più alto dell’interpretazione di Argiano del sangiovese di Montalcino.

CONDUZIONE AGRICOLA, VINIFICAZIONE E RECUPERO DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO

Oggi Argiano si estende su circa 125 ettari complessivi, 60 sono vitati e di cui 42 dedicati al sangiovese. Il resto della superficie è suddiviso tra boschi, oliveti e vigneti di varietà internazionali – cabernet sauvignon e franc, merlot e petit verdot – ormai parte integrante della storia aziendale.

La conduzione agricola segue i principi dell’organico-rigenerativo, con particolare attenzione alla vitalità del suolo e alla biodiversità. Le lavorazioni sono ridotte al minimo indispensabile, si utilizzano sovesci e compost naturali e si evita l’uso di diserbanti chimici. L’obiettivo non è solo la sostenibilità ambientale, ma la costruzione di un equilibrio vegetativo capace di garantire continuità espressiva anche nelle annate più estreme. In cantina l’approccio è improntato alla misura. Le fermentazioni avvengono in vasche di cemento e acciaio; le macerazioni, mai eccessive, sono calibrate in funzione dell’annata e della parcella di origine. L’affinamento privilegia le botti grandi di rovere, mentre l’uso del legno piccolo è limitato e riservato ad alcune etichette specifiche.

Parallelamente al lavoro agricolo ed enologico, Argiano ha investito nel recupero del proprio patrimonio architettonico. Il restauro di Villa Bellaria, affidato all’architetto Filippo Gastone Scheggi, ha restituito centralità a uno dei complessi rurali più significativi del territorio senese. La villa non è soltanto un elemento estetico, ma parte integrante della vita aziendale, luogo di accoglienza e di racconto della storia della tenuta.

LA COLLABORAZIONE CON SARZI AMADÈ: UNA VISIONE CONDIVISA

In questo contesto si inserisce la nuova collaborazione con Sarzi Amadè, storica azienda di distribuzione fondata nel 1966 e oggi punto di riferimento per il mercato nazionale e internazionale dei vini di alta gamma. Una partnership che nasce da una visione condivisa: da un lato Argiano, alla ricerca di un interlocutore capace di comprendere e valorizzare un progetto complesso; dall’altro Sarzi Amadè, da sempre orientata a costruire un catalogo fondato su identità chiare e produttori solidi.

Per noi era fondamentale affidarci a un distributore che condividesse la nostra visione: dare centralità al territorio e raccontare il nostro lavoro con autenticità”, spiega Bernardino Sani. Un approccio che trova piena sintonia nelle parole di Alessandro Sarzi Amadè, che riconosce in Argiano una delle interpretazioni più credibili e continue di Montalcino.

Bernardino Sani, amministratore delegato di Argiano, e Alessandro Sarzi Amadè
I VINI: COERENZA STILISTICA E LETTURA DEL TERRITORIO

La degustazione dei vini di Argiano restituisce un quadro coerente con il progetto aziendale: un equilibrio tra le diverse interpretazioni del sangiovese e le letture complementari affidate alle varietà internazionali di un supertuscan che parla il linguaggio ilcinese.

Il Rosso di Montalcino 2024 si muove su un registro immediato e fresco, centrato su frutto rosso e bevibilità. I Brunello 2020 e 2021 raccontano due stagioni differenti: il primo più disteso ed equilibrato, il secondo più compatto e nervoso, entrambi caratterizzati da una trama tannica fine e da una chiara impronta salina. Il Vigna del Suolo, nelle annate 2016, 2020 e 2021, entra in una dimensione più profonda e territoriale, dove il frutto lascia spazio a note agrumate, speziate e balsamiche, con una progressione scandita più dall’equilibrio che dalla potenza. Il Solengo, infine, conferma la propria autonomia stilistica: il 2021 è strutturato e profondo, il 2022 più caldo e generoso, mentre il 2023 privilegia una lettura più slanciata, con tannini cesellati e una marcata componente balsamica.

I nostri assaggi
Argiano Rosso di Montalcino DOC 2024

Grado Alcolico: 13,5%

Uvaggio: SANGIOVESE 100%

Composizione suolo: Vigneti collocati nella parte sud della proprietà, su terreni prevalentemente alluvionali, caratterizzati da una tessitura più sciolta e sabbiosa, con presenza di scheletro e tracce di marna calcarea in profondità. Suoli che favoriscono una maturazione più rapida e una naturale espressione di freschezza.

Vinificazione: Dopo una breve macerazione pre-fermentativa a freddo, la fermentazione avviene spontaneamente in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. La macerazione sulle bucce dura circa 20 giorni, con estrazioni delicate orientate alla preservazione del frutto. La fermentazione malolattica si svolge in cemento.

Data Degustazione: 26/11/2025

Degustazione: Si presenta con un colore rosso rubino luminoso. Al naso emergono note nitide di ciliegia fresca, marasca e fragolina di bosco, accompagnate da leggere sfumature floreali e da un accenno speziato sul finale. Il sorso è diretto, agile, sostenuto da una freschezza ben integrata. I tannini sono sottili, ben fusi, e accompagnano una progressione lineare che chiude su una nota sapida e pulita. Un Rosso centrato sulla bevibilità e sulla precisione varietale.

Argiano Brunello di Montalcino Docg 2020

Grado Alcolico: 14,5%

Uvaggio: SANGIOVESE 100%

Composizione suolo: Le sei parcelle destinate al Brunello 2020 si trovano nell’area nord-est della proprietà in una sorta di anfiteatro a sangiovese tra i 280 e i 350 metri sul livello del mare. I suoli sono prevalentemente di marna calcarea di origine marina, con percentuali variabili di argilla e presenza diffusa di scheletro. Terreni ben drenanti, capaci di trattenere umidità in profondità, che favoriscono una maturazione lenta e regolare delle uve e una buona definizione tannica.

Vinificazione: Le uve vengono raccolte manualmente e selezionate in vigna a metà settembre. La fermentazione, separata per ogni parcella, avviene spontaneamente in vasche di cemento. La macerazione sulle bucce si protrae per circa 25 giorni. La fermentazione malolattica si svolge naturalmente in cemento.

Affinamento: Il vino affina per circa 30 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia e rovere francese da 10, 20 e 30 ettolitri, segue l’assemblaggio delle sei parcelle in cemento con relativa sosta di circa sei mesi; quindi, completa l’elevazione con un periodo minimo di 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Data Degustazione: 26/11/2025

Degustazione: Rubino profondo e luminoso. Al naso si apre su note di ciliegia matura, prugna e piccoli frutti rossi, seguite da sentori di tabacco dolce, spezie fini e leggere sfumature balsamiche. Il sorso è equilibrato, con una struttura ben distribuita e tannini fitti ma levigati. La freschezza accompagna lo sviluppo gustativo senza rigidità, mentre il finale è lungo, asciutto e caratterizzato da una chiara impronta sapida.

Argiano Vigna del Suolo Brunello di Montalcino Docg 2020

Grado Alcolico: 14,5%

Uvaggio: SANGIOVESE 100%

Bottiglie Prodotte: 4.279

Composizione suolo: Vigna storica piantata nel 1965 nella parte nord della proprietà. Suoli di marna calcarea pura di origine marina, poveri di sostanza organica, con presenza diffusa di scheletro e affioramenti calcarei. Terreni altamente drenanti e vocati alla produzione di vini di grande profondità e longevità.

Vinificazione: Vendemmia manuale a metà settembre; criomacerazione di circa quattro giorni; fermentazione spontanea in vasche di cemento.; macerazione sulle bucce di circa tre settimane giorni; malolattica svolta in cemento.

Affinamento: Il vino affina per circa 30 mesi in legno, suddiviso equamente tra botticelle ovoidali da 12 ettolitri in rovere francese e botti di rovere di Slavonia. Segue un lungo affinamento in bottiglia, almeno paio d’anni, fino a quando il Brunello non è ritenuto pronto per l’immissione sul mercato.

Data Degustazione: 26/11/2025

Degustazione: Rosso rubino intenso dalle luminose screziature. Il profilo olfattivo è più misurato e lineare rispetto al 2016: ciliegia melograno, scorza d’arancia e spezie fini. Il sorso è equilibrato, con tannini ben integrati e una chiara impronta salina che accompagna il finale.

Argiano Vigna del Suolo Brunello di Montalcino Docg 2016

Grado Alcolico: 14,5%

Uvaggio: SANGIOVESE 100%

Bottiglie Prodotte: 5.240

Composizione suolo: Vigna storica piantata nel 1965 nella parte nord della proprietà. Suoli di marna calcarea pura di origine marina, poveri di sostanza organica, con presenza diffusa di scheletro e affioramenti calcarei. Terreni altamente drenanti e vocati alla produzione di vini di grande profondità e longevità.

Vinificazione: Vendemmia manuale a fine settembre. Fermentazione spontanea in vasche di cemento. Macerazione sulle bucce di circa 15 giorni, atta ad estrarre colore e soprattutto la forte carica aromatica. Malolattica svolta in cemento.

Affinamento: Il vino affina per circa 18 mesi in botti di Garbellotto 10/15 ettolitri, selezionate appositamente per questo vino. Segue un anno in botticelle ovoidali in legno da 12 ettolitri. Come minimo ulteriori 10 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Data Degustazione: 26/11/2025

Degustazione: Colore rubino intenso con riflessi granati. Naso complesso e stratificato, con note di ciliegia sotto spirito, agrumi maturi, tabacco, liquirizia e spezie scure. Il sorso è profondo e misurato, con tannini setosi e una progressione lenta ma costante. La freschezza bilancia la struttura, mentre la chiusura è lunga, minerale e balsamica.

Argiano Solengo Toscana Igt 2023

Grado Alcolico: 14,5%

Uvaggio: CABERNET SAUVIGNON 60% – CABERNET FRANC 20% – PETIT VERDOT 10% – SANGIOVESE 10%

Composizione suolo: I vigneti allevati con le varietà internazionali si trovano nel centro-sud della proprietà con le vigne Fontanelle e Casale che sono caratterizzate da suoli alluvionali in superficie, depositati su una buona matrice calcarea, che conferisce freschezza nei vini e più generosità nella produzione. Mentre quelli a sud proprietà – vigne Crocino e Malafede – sono più alluvionali, con depositi più ricchi di scheletro e colori più scuri. Terreni più drenanti dall’ottima esposizione solare che permettono la maturazione di varietà come il cabernet sauvignon, il merlot e il petit verdot, che raggiungono qui grande eleganza.

Vinificazione: Fermentazioni separate per ciascuna varietà in vasche di acciaio inox, con macerazioni differenziate in base al vitigno (in media due settimane). Assemblaggio effettuato dopo la fermentazione malolattica in cemento.

Affinamento: Circa 18 mesi in barrique francesi di produttori scelti appositamente per questo vino. 40% nuove, una quota che può variare dal 10 al 20% in barrique di secondo e terzo passaggio, il restante in botticelle da 12 ettolitri.

Data Degustazione: 26/11/2025

Degustazione: Rubino brillante con sfumature violacee. Più slanciato e fresco rispetto alle annate precedenti. Naso su frutti scuri croccanti, erbe aromatiche e spezie fini. Tannini cesellati, sorso dinamico, finale lungo e pulito.

Argiano Solengo Toscana Igt 2022

Grado Alcolico: 14,5%

Uvaggio: CABERNET SAUVIGNON 60% – MERLOT 20% – PETIT VERDOT 15% – SANGIOVESE 5%

Composizione suolo: I vigneti allevati con le varietà internazionali si trovano nel centro-sud della proprietà con le vigne Fontanelle e Casale che sono caratterizzate da suoli alluvionali in superficie, depositati su una buona matrice calcarea, che conferisce freschezza nei vini e più generosità nella produzione. Mentre quelli a sud proprietà – vigne Crocino e Malafede – sono più alluvionali, con depositi più ricchi di scheletro e colori più scuri. Terreni più drenanti dall’ottima esposizione solare che permettono la maturazione di varietà come il cabernet sauvignon, il merlot e il petit verdot, che raggiungono qui grande eleganza.

Vinificazione: Fermentazioni separate per ciascuna varietà in vasche di acciaio inox, con macerazioni differenziate in base al vitigno (in media tre settimane). Assemblaggio effettuato dopo la fermentazione malolattica in cemento.

Affinamento: Circa 18 mesi in barrique francesi di produttori scelti appositamente per questo vino. 60% nuove e 40% di secondo passaggio.

Data Degustazione: 26/11/2025

Degustazione: Profilo più caldo e generoso rispetto alla 2021. Frutto nero maturo, spezie dolci, cenni di cacao. Bocca ampia, avvolgente, con una chiusura morbida ma equilibrata.

Argiano Solengo Toscana Igt 2022

Grado Alcolico: 14,5%

Uvaggio: CABERNET SAUVIGNON 60% – MERLOT 20% – PETIT VERDOT 15% – SANGIOVESE 5%

Composizione suolo: I vigneti allevati con le varietà internazionali si trovano nel centro-sud della proprietà con le vigne Fontanelle e Casale che sono caratterizzate da suoli alluvionali in superficie, depositati su una buona matrice calcarea, che conferisce freschezza nei vini e più generosità nella produzione. Mentre quelli a sud proprietà – vigne Crocino e Malafede – sono più alluvionali, con depositi più ricchi di scheletro e colori più scuri. Terreni più drenanti dall’ottima esposizione solare che permettono la maturazione di varietà come il cabernet sauvignon, il merlot e il petit verdot, che raggiungono qui grande eleganza.

Vinificazione: Fermentazioni separate per ciascuna varietà in vasche di acciaio inox, con macerazioni differenziate in base al vitigno (in media tre settimane). Assemblaggio effettuato dopo la fermentazione malolattica in cemento.

Affinamento: Circa 18 mesi in barrique francesi di produttori scelti appositamente per questo vino. 60% nuove e 40% di secondo passaggio.

Data Degustazione: 26/11/2025

Degustazione: Colore rubino profondo. Al naso emergono note di mora, ribes nero, spezie dolci, grafite e leggere sfumature balsamiche. Il sorso è pieno e strutturato, con tannini maturi e ben integrati. Finale lungo, profondo, con una chiusura fresca che ne sostiene l’equilibrio complessivo.

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