DegustazioniVN24

VinoNews24 – Krug e il racconto del 2013: anatomia di un’annata agrumata

Articolo pubblicato a marzo 2026 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/uajvjd9s)

Approfondimento sulle dinamiche climatiche, varietali e stilistiche che hanno dato origine a Krug 2013, uno degli champagne più tesi e luminosi della Maison di Reims, e messo a confronto con Grande Cuvée 169ème Édition e Krug 2011 per evidenziarne la filosofia produttiva.

Fondata a Reims nel 1843 da Joseph Krug, la Maison Krug ha costruito la propria identità su un’idea tanto semplice quanto radicale: non inseguire l’andamento climatico, ma governarlo attraverso l’arte dell’assemblaggio. L’obiettivo è offrire ogni anno il miglior champagne possibile, indipendentemente dalle condizioni della vendemmia. Da questa visione nasce la Grande Cuvée, assemblaggio multi-vintage concepito per raggiungere la massima completezza espressiva e compensare le oscillazioni stagionali grazie a un vasto patrimonio di vini di riserva. Solo, in seguito, la Maison ha scelto di dichiarare il millesimo con Krug Vintage, prodotto esclusivamente quando un’annata manifesta una personalità netta e riconoscibile. Il 2013 appartiene a questa categoria. Non per potenza o opulenza, ma per identità. In casa Krug è stato soprannominato “Éclat d’Agrumes”, espressione che non descrive soltanto un profilo aromatico, bensì una vera e propria architettura gustativa.

Oggi la Maison è guidata dalla sesta generazione della famiglia, rappresentata da Olivier Krug, mentre la direzione enologica è affidata a Julie Cavil. Il metodo resta immutato nella sostanza: vinificazioni parcellari, ampia biblioteca di vini di riserva, lunghi affinamenti sui lieviti e assemblaggi definiti attraverso degustazioni successive.

Olivier Krug, direttore di Maison Krug e sesta generazione della famiglia Krug, e Carlo Vallarino Gancia senior brand manager Krug.
2013: LETTURA CLIMATICA E RISPOSTA DEI VITIGNI

Il 2013 è stato un anno a sviluppo lento ma dai contorni climatici estremamente leggibili. La primavera fredda e piovosa ha ritardato la fioritura fino ai primi di luglio, quasi tre settimane oltre la norma, evento raro nella Champagne contemporanea. L’estate, calda e asciutta ma senza picchi prolungati, non è stata sufficiente a recuperare il ritardo vegetativo. La vendemmia, iniziata il 25 settembre e protrattasi fino a metà ottobre, è risultata tra le più tardive degli ultimi decenni. Questa sequenza climatica ha influenzato profondamente la fisiologia delle tre varietà champenoise e, di conseguenza, il profilo dei vins clairs.

Lo chardonnay si è rivelato il vitigno più coerente. La maturazione lenta ha preservato acidità elevate ma perfettamente mature, consentendo una sintesi aromatica pura, priva di note vegetali. I vini base mostrano tensione cristallina e agrumi definiti – limone, pompelmo, scorza di cedro – uniti a una sorprendente purezza di frutto per un’annata fresca. Acidità lineari, ma mai aggressive. Non a caso il millesimato 2013 è costruito su un asse agrumato dominante, con lo chardonnay a fornire slancio e direzione. Il pinot noir ha reagito in modo più eterogeneo. Le parcelle vendemmiate prima del peggioramento meteorologico – in particolare sui versanti meridionali della Montagne de Reims – hanno espresso maturità fenolica pulita, tannini fini e struttura tesa. Dopo le piogge autunnali il profilo è diventato più austero. Nell’assemblaggio del millesimato il pinot noir non mira a dare volume, ma a sostenere la verticalità con una spina dorsale solida, offrendo più struttura che aroma. Il meunier, infine, ha mostrato una linearità insolita. Se nelle annate calde tende a portare rotondità e frutto, nel 2013 contribuisce con freschezza e una leggera nota amaricante, anch’essa agrumata. Funziona come elemento di raccordo tra le due varietà principali, alleggerendo la massa del pinot noir e prolungando la scia acida dello chardonnay. Spesso la sua impronta emerge nel finale, con sensazioni di zest di cedro e lieve salinità.

KRUG 2013 “ÉCLAT D’AGRUMES”: LA PRECISIONE PRENDE FORMA

Krug 2013 rappresenta la lettura più diretta dell’annata. L’assemblaggio (41% pinot noir, 38% chardonnay, 21% meunier) privilegia precisione aromatica e tensione gustativa piuttosto che concentrazione. Il soprannome “Éclat d’Agrumes” descrive con efficacia il profilo: uno champagne dominato da note agrumate pure e luminose. Nel calice si presenta di un dorato intenso attraversato da un perlage finissimo. Il profumo olfattivo, nitido e verticale, si apre su limone e arancia amara, per poi evolvere verso agrumi canditi, mandorla tostata, meringa e una sottile traccia di mela cotogna, sempre senza sconfinare nella dolcezza. Al palato è diretto e affilato: la freschezza percorre il sorso con continuità, declinandosi in molteplici sfumature agrumate – pompelmo, mandarino – sostenute da una struttura precisa e da una persistenza lunga ma slanciata, con una chiusura su scorza di cedro e accento minerale. È uno champagne millimetrico, costruito più sull’energia che sul volume, dove freschezza e finezza costituiscono l’ossatura stessa del vino. L’intensità deriva dalla definizione, non dal peso. Dopo oltre dieci anni sui lieviti conserva una sorprendente sensazione di giovinezza, con prospettive evolutive orientate verso note più mielate e minerali senza perdere l’asse agrumato originario.

LA STESSA ANNATA, UN’ALTRA FORMA: GRANDE CUVÉE 169ÈME ÉDITION

Accanto al millesimato, Krug Grande Cuvée 169ème Édition nasce anch’essa dal 2013 ma con un approccio opposto: qui l’annata 2013 è solo il punto di partenza, non l’intero racconto. L’assemblaggio (43% pinot noir, 35% chardonnay, 22% meunier) comprende 146 vini provenienti da 11 annate diverse, con riserve (40%) fino al 2000. Il risultato è uno champagne più ampio e stratificato, progettato per offrire una pienezza sensoriale che un singolo millesimo non potrebbe garantire. Il profilo è decisamente più generoso: l’impronta agrumata del 2013 rimane percepibile ma viene avvolta da note floreali, nocciola, brioche, miele e frutta matura. Il palato è cremoso ma dinamico, con progressione dalla morbidezza iniziale alla sapidità finale. Se il 2013 millesimato è una linea retta, la 169ème Édition è una curva ampia, costruita su profondità e memoria del passato. Il confronto diretto chiarisce la filosofia della Maison: la stessa vendemmia può generare identità radicalmente distinte. Una racconta l’anno; l’altra lo integra in un orizzonte più largo.

IL CONFRONTO CON KRUG 2011: ROTONDITÀ CESELLATA CONTRO TENSIONE

Mettere accanto Krug 2013 e Krug 2011 significa osservare due risposte opposte della vite al clima. Un confronto illuminante che rende ancora più evidente il carattere della 2013. Anche questo millesimato ha trascorso oltre un decennio in cantina, ma nasce da condizioni climatiche opposte Il 2011 è stato caratterizzato da un anticipo vegetativo marcato, caldo primaverile intenso e forti sbalzi prima della vendemmia. La maturazione è avvenuta in modo accelerato, con frutto quasi “cotto” dal calore. Da qui uno champagne più ampio e opulento, soprannominato “Rondeur Ciselée”. Nel calice, Krug 2011 (46% pinot noir, 37% chardonnay, 17% meunier) offre un naso ricco di albicocca, frutta bianca matura, carambola dai tratti tropicali e aciduli, oltre a sfumature mentolate e speziate. L’attacco gustativo è voluminoso con richiami a marzapane, caramello salato, nocciola e note balsamiche. Nel finale, tuttavia, emerge una freschezza agrumata inattesa che equilibra la struttura. Due champagne quasi coetanei, ma con architetture opposte: uno verticale e luminoso, l’altro concentrico e avvolgente.

LE ALTRE EDIZIONI ATTUALMENTE IN COMMERCIO: 173ÈME E ROSÉ 29ÈME

Accanto alle creazioni legate al 2013, la gamma oggi in commercio comprende anche interpretazioni più recenti della Grande Cuvée e del Rosé. La Grande Cuvée 173ème Édition, basata sull’annata 2017 (44% Pinot Noir, 34% Chardonnay, 22% Meunier, con il 31% di vini di riserva fino al 2001), esprime un profilo morbido e avvolgente. I profumi evocano brioche, crema pasticcera, frutta a nocciolo e note tostate, mentre il palato è ricco e cremoso, sostenuto da una chiusura agrumata che pulisce e allunga il sorso. Il Rosé 29ème Édition, anch’esso su base 2017, oltre ad un 33% di vini di riserva fino all’annata 2010, combina vini bianchi delle tre varietà (chardonnay 28%, pinot noir 42% e meunier 19%) con l’11% di pinot nero vinificato in rosso, secondo la tradizione della Maison. Il bouquet si muove lampone, fragola e ciliegia, con eleganti accenti tostati. In bocca la componente fruttata si fonde con note di pasticceria e una lieve amarezza agrumata finale – richiama il pompelmo rosa – che evita qualsiasi eccesso di dolcezza. Ne risulta un rosé strutturato e gastronomico, orientato alla complessità più che all’immediata fragranza.

I nostri assaggi
Krug 2013 Champagne Aoc

Grado Alcolico:12,5% vol.

Uvaggio: PINOT NOIR 41% – CHARDONNAY 38% – MEUNIER 21%

Composizione suolo: Prevalenza di suoli gessosi con componenti argillo-calcaree.

Vinificazione: Vinificazione separata per parcella, fermentazione in piccole botti di rovere, chiarificazione naturale e nessuna fermentazione malolattica bloccata sistematicamente, decisioni prese per singolo vin clair; assemblaggio dei vini dell’unica annata.

Affinamento: Dieci anni sui lieviti. Sboccatura inverno 2023–2024. Dosaggio zuccherino post sboccatura: 5 grammi/litro.

Data Degustazione: 02/02/2026

Degustazione: Colore dorato intenso e brillante, attraversato da un perlage estremamente fine e continuo. Il naso è preciso e progressivo: si apre su limone fresco, arancia amara e pompelmo, quindi evolve verso agrumi canditi, scorza di cedro, miele leggero e mandorla tostata. Con l’ossigenazione emergono meringa, mela cotogna e una sottile nota gessosa. Al palato l’attacco è teso, lineare, quasi incisivo. L’acidità è viva ma perfettamente integrata, sostiene una struttura slanciata che si sviluppa in profondità più che in ampiezza. Il centro bocca rivela mandarino, arancia rossa e un accenno di frutta secca delicata, mentre la trama resta fine e compatta. Il finale è lungo, coerente, agrumato e minerale, con ritorni di scorza e una leggera sapidità che invita al sorso successivo. Champagne di precisione, destinato a evolvere verso maggiore complessità mielata mantenendo la propria tensione.

Krug Grande Cuvée 169ème Édition Champagne Aoc

Grado Alcolico:12,5% vol.

Uvaggio: PINOT NOIR 43% – CHARDONNAY 35% – MEUNIER 22%

Composizione suolo: Mosaico di cru, premier cru e grand cru su suoli gessosi e calcarei.

Vinificazione: Vinificazione separata per parcella, assemblaggio di 146 vini provenienti da 11 annate diverse, base 2013 e riserve (40%) fino al 2000.

Affinamento: Sette anni sui lieviti. Sboccatura inverno 2020–2021. Dosaggio zuccherino post sboccatura: 6 grammi/litro.

Data Degustazione: 02/02/2026

Degustazione: Oro luminoso con bollicine finissime. Il bouquet è ampio e stratificato: fiori bianchi, agrumi canditi, frutta gialla matura, quindi nocciola, marzapane, brioche, miele e panificazione dolce. Con l’aerazione emergono leggere note speziate. Il palato è avvolgente ma dinamico. L’attacco è morbido, quasi cremoso, poi la freschezza del 2013 riemerge e bilancia la ricchezza delle riserve. Il finale è lungo, armonico, con ritorni di miele e una chiusura sapida che mantiene equilibrio. Champagne di grande completezza, dove l’annata base è integrata in una visione più ampia.

© Riproduzione Riservata