VinoNews24 – Famille Hugel, quando il vino diventa una capsula del tempo
Articolo pubblicato a marzo 2026 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/2vc2rfa4)
Dal 1639 a oggi a Riquewihr, in Alsazia, tredici generazioni della stessa famiglia si sono dedicate esclusivamente al vino. In cantina una biblioteca di annate storiche racconta come i vini di Hugel possano diventare vere capsule del tempo, capaci di attraversare i decenni. Un ponte tra passato e futuro che permette alle nuove generazioni di conoscere la propria storia attraverso questa memoria liquida.
Ci sono aziende vinicole che raccontano una storia. E poi ce ne sono altre che, semplicemente, la attraversano. La storia di Famille Hugel comincia nel 1639, quando Hans-Ulrich Hugel lascia la Svizzera durante la Guerra dei Trent’anni per stabilirsi a Riquewihr, in Alsazia. Da allora tredici generazioni della stessa famiglia si sono dedicate esclusivamente al vino. Senza deviazioni, senza interruzioni. Vigneron, bottai, enologi, agronomi, legislatori del vino: una continuità rara che ha contribuito a costruire una delle storie familiari più longeve e riconoscibili del panorama enologico europeo. In quasi quattro secoli la famiglia Hugel ha attraversato guerre, cambiamenti politici e trasformazioni del mercato, rimanendo sempre profondamente legata allo stesso territorio e contribuendo in modo determinante alla reputazione internazionale dei vini alsaziani.
Oggi l’azienda è guidata dalla tredicesima generazione, rappresentata da Jean-Frédéric Hugel e dal cugino Marc-André Hugel, che proseguono il lavoro di famiglia portando avanti una tradizione ormai quasi quadrisecolare.

IL VINO COME CAPSULA DEL TEMPO
In casa Hugel il tempo è un elemento centrale. Non solo perché molti vini della maison sono pensati per evolvere per decenni, ma anche perché la famiglia conserva una straordinaria biblioteca di annate storiche. Alcune bottiglie risalgono alla metà dell’Ottocento. Non si tratta di oggetti da museo, ma di veri strumenti di lavoro. Servono per confrontare le annate, comprendere l’evoluzione dei terroir e verificare la coerenza stilistica dei vini prodotti oggi.
Per la famiglia Hugel, tuttavia, queste bottiglie possiedono anche un valore più intimo: rappresentano un dialogo tra generazioni. Jean-Frédéric racconta spesso che proprio attraverso quei vini ha potuto conoscere i propri antenati. Non ha mai incontrato il bisnonno o le generazioni precedenti, ma ha avuto la possibilità di assaggiare i vini che hanno prodotto. In questo senso ogni bottiglia diventa una piccola capsula del tempo: un messaggio lasciato da una generazione alla successiva. Lo stesso accadrà con la quattordicesima generazione. I figli di Jean-Frédéric forse non avranno conosciuto alcuni dei loro nonni, ma potranno scoprirne il lavoro semplicemente aprendo una bottiglia conservata in cantina e ascoltando, nel calice, la loro voce. Il vino diventa così una forma di memoria familiare.
CANTINE STORICHE SOTTO IL VILLAGGIO MEDIEVALE
Non è un’immagine poetica. È una realtà molto concreta per un’azienda che ha fatto della longevità dei propri vini una cifra stilistica. Nella cantina di Riquewihr, ospitata dal 1907 in edifici rinascimentali costruiti nel XVI secolo nel centro del villaggio medievale, il tempo scorre con una velocità diversa. Qui si trovano grandi botti di quercia centenarie ancora perfettamente funzionanti e in uso, tra cui la celebre Sainte Catherine del 1715, considerata una delle botti “operative” più antiche al mondo. Qui maturano i vini della casa, in ambienti dove la temperatura rimane naturalmente stabile durante tutto l’anno. Nonostante la lunga storia, la filosofia produttiva è rimasta sorprendentemente immutata: il vino nasce prima di tutto in vigna. La raccolta è manuale e ogni parcella viene vinificata separatamente mantenere una forte identità territoriale.

I VIGNETI E I GRANDI TERROIR DELL’ALSAZIA
I vigneti di proprietà si estendono per circa trenta ettari intorno a Riquewihr, a cui si aggiunge una rete di viticoltori partner che coltivano ulteriori parcelle secondo criteri analoghi. Più della metà delle vigne si trova all’interno di alcune delle zone più prestigiose dell’Alsazia, come Schoenenbourg, Sporen e Pflostig. Qui la geologia racconta una complessità rara: marne triassiche, argille profonde, calcare, gesso e tracce di antica attività vulcanica.
Questa ricchezza pedologica è uno degli elementi chiave della struttura e della longevità dei vini. Un mosaico di suoli che la famiglia Hugel studia e mappa da decenni, parcella dopo parcella. È anche grazie a questa attenzione al territorio che l’azienda è entrata a far parte di Primum Familiae Vini, il ristretto gruppo che riunisce alcune delle più influenti dinastie del vino a livello mondiale. Un club esclusivo in cui il filo conduttore è proprio la continuità familiare nel tempo. La reputazione di Hugel, tuttavia, non si è costruita soltanto sulla storia. Nel corso dei secoli la famiglia ha partecipato attivamente alla definizione dell’identità enologica alsaziana, contribuendo tra l’altro alla codifica delle Vendanges Tardives e delle Sélections de Grains Nobles.

UNA PRESENZA CONSOLIDATA NEL MERCATO ITALIANO
In Italia i vini Hugel sono distribuiti da Compagnia del Vino, realtà nata nel 1997 per iniziativa di Giancarlo Notari e oggi guidata insieme al figlio Saverio. Il catalogo dell’azienda è volutamente ristretto e costruito attorno a poche famiglie del vino capaci di rappresentare in modo emblematico il proprio territorio.
Dal 2016 Famille Hugel fa parte di questo portafoglio. Una collaborazione che negli anni ha contribuito a rafforzare la presenza dei vini alsaziani sul mercato italiano e che oggi viene raccontata come l’incontro naturale tra due realtà accomunate dallo stesso approccio: selezione rigorosa, identità territoriale e continuità familiare.
RICORDI E SOGNI: IL PASSAGGIO DI TESTIMONE
Raccontare quasi quattro secoli di storia non è semplice. Per questo la famiglia Hugel preferisce spesso partire dal presente. Uno dei progetti più recenti della tredicesima generazione è il Crémant d’Alsace Champ Libre, nato da un percorso che ha richiesto tempo e pazienza, due elementi che, nella filosofia della famiglia, non sono mai stati negoziabili.
Il nome non è casuale: significa “campo libero” e simboleggia lo spazio che la generazione precedente lascia a quella successiva per esprimersi. Un gesto simbolico ma molto concreto, che dimostra come la famiglia Hugel riesca a mantenere un equilibrio tra tradizione e rinnovamento. In fondo è proprio questo il segreto delle aziende familiari più longeve: saper cambiare senza perdere la propria identità, mettendo insieme ricordi e sogni.

I nostri assaggi
Famille Hugel Champ Libre 2020 Crémant d’Alsace Aoc
Grado Alcolico:12,5% vol.
Uvaggio: PINOT NOIR 50% – RIESLING 35% – PINOT GRIS 15%
Bottiglie Prodotte: 5.000
Vinificazione: La cuvée nasce da un assemblaggio di pinot noir, riesling e pinot gris provenienti da tre parcelle selezionate. Le uve vengono raccolte manualmente in piccole casse e pressate intere; quindi, i vini base fermentano in botti di rovere centenarie prima della seconda fermentazione in bottiglia. L’affinamento sui lieviti dura cinquanta mesi, seguito da una sboccatura con dosaggio extra brut.
Data Degustazione: 04/02/2026
Degustazione: Il primo spumante prodotto dalla maison dopo quasi quattro secoli di vini fermi. Un extra brut che si presenta con un oro brillante e una trama di bollicine sottili. Il profilo aromatico richiama mela gialla matura, note di brioche e pane tostato, mentre al palato la struttura è tesa ma equilibrata, sostenuta da un’acidità che accompagna il sorso verso un finale lungo e gastronomico.
Famille Hugel Riesling Grossi Laüe Grand Cru Schoenenbourg 2016 Alsace Aoc
Grado Alcolico:12,5% vol.
Uvaggio: RIESLING 100%
Composizione suolo: Viti dai 40 ai 60 anni di età su marne del Keuper con gesso e dolomia che conferiscono al vino una marcata impronta salina.
Vinificazione: Dopo la raccolta manuale i grappoli vengono pressati interi con cicli lunghi e delicati; le fermentazioni avvengono lentamente in botti di rovere centenarie e ogni parcella viene vinificata separatamente prima dell’assemblaggio finale. Il vino matura poi per anni nelle cantine di famiglia prima della commercializzazione.
Data Degustazione: 04/02/2026
Degustazione: Rappresenta uno dei vertici della produzione di Famille Hugel. Nel calice emerge un riesling di grande precisione, con note di frutta gialla, erbe e una traccia idrocarburica sottile che accompagna un sorso dinamico. La tessitura è ampia ma sempre sostenuta da un’acidità vibrante e da una persistenza che si allunga su sensazioni saline e agrumate.
Famille Hugel Gewurztraminer Grossi Laüe Grand Cru Sporen 2015 Alsace Aoc
Grado Alcolico:13% vol.
Uvaggio: GEWÜRZTRAMINER 100%
Composizione suolo: Le viti del Grand Cru Sporen. espressione di uno dei terroir più vocati della denominazione per questa varietà, alcune delle quali superano gli ottant’anni di età, sono allevate su terreni argillosi profondi e ricchi di minerali.
Vinificazione: La raccolta avviene manualmente e le uve vengono pressate intere; la fermentazione procede lentamente in grandi botti di rovere, seguita da un affinamento sulle fecce fini prima di una lunga sosta in bottiglia.
Data Degustazione: 04/02/2026
Degustazione: L’annata 2015, particolarmente calda, ha lasciato un’impronta generosa nel profilo aromatico. Il vino si apre su note di agrumi maturi, spezie e un tratto quasi zafferano, mentre il sorso unisce ampiezza e freschezza in un equilibrio sorprendente per un gewürztraminer, con un finale lungo e lievemente speziato.
Famille Hugel Riesling Schoelhammer 2015 Vendange Tardive Alsace Aoc
Grado Alcolico:12,5% vol.
Uvaggio: RIESLING 100%
Bottiglie Prodotte: 3.000
Composizione suolo: Proveniente da una parcella nel cuore dello Schoenenbourg che la famiglia considera da sempre tra le più preziose, esposta a sud a 300 metri di altitudine su marna del Keuper triassico ricca di sedimenti marini.
Vinificazione: Le uve vengono raccolte tardivamente, quando la botrite nobile concentra zuccheri e aromi. Dopo la pressatura il mosto fermenta a temperatura controllata e il vino viene travasato una sola volta prima di affrontare un lungo affinamento in cantina.
Data Degustazione: 04/02/2026
Degustazione: È la prima annata in assoluto che questo riesling è prodotto con una vendemmia tardiva. Nel calice mostra una complessità stratificata: agrumi canditi, mandorla dolce, accenti minerali e una trama gustativa densa ma sorprendentemente fresca. La struttura è potente, quasi monumentale, ma sostenuta da un’acidità che ne allunga la prospettiva nel tempo.

Famille Hugel Gewurztraminer Sélection de Grains Nobles 2010 Alsace Aoc
Grado Alcolico:12% vol.
Uvaggio: GEWÜRZTRAMINER 100%
Bottiglie Prodotte: 6.000
Vinificazione: Nasce da una selezione manuale acino per acino di uve colpite dalla botrite nobile nel Grand Cru Sporen. La pressatura estremamente lenta estrae l’essenza degli acini disidratati, mentre la fermentazione avviene in botti o vasche a temperatura controllata. Dopo un unico travaso e una leggera filtrazione, il vino prosegue l’affinamento in bottiglia per anni.
Data Degustazione: 04/02/2026
Degustazione: Tra i più rari della collezione Famille Hugel, è un gewürztraminer di straordinaria concentrazione ed eleganza ma non surmaturo, visto che la vendemmia non è stata ritardata. Si percepiscono aromi di mango, papaya e scorza d’arancia candita intrecciati a una freschezza sorprendente. Il sorso è avvolgente ma mai pesante, sostenuto da una tensione che ne prolunga la persistenza in modo quasi afrodisiaco. Il residuo zuccherino è di 118 grammi per litro.

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