VinoNews24 – Rizzini, l’artigiano della Franciacorta
Articolo pubblicato a gennaio 2025 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/yc4ktjvz)
L’attesa e la cura sartoriale sono i cardini della cantina di Monticelli Brusati, che produce da un piccolo vigneto di 2,2 ettari solo millesimati in tirature limitate da chardonnay in purezza.
Tra le colline di Monticelli Brusati, al confine settentrionale della Franciacorta, terra della spumantistica italiana, Rizzini Franciacorta ha fatto del rigore, della pazienza e dell’approccio sartoriale i suoi pilastri.
La storia di Rizzini Franciacorta ha inizio nel 1985, quando il padre di Guido Rizzini, oggi alla guida dell’azienda, piantò i primi filari di chardonnay e pinot bianco accanto alla casa di famiglia, su quello che poi sarebbe diventato l’unico e piccolo vigneto aziendale. Le prime uve vendemmiate furono destinate alla vendita e alla produzione di vini fermi, ma il 1992 segnò una svolta decisiva: la cantina si dedicò esclusivamente alla produzione di metodo classico, estirpando il pinot bianco per concentrarsi solo sullo chardonnay.
Le prime mille bottiglie, prodotte come esperimento e consumate tra amici e famiglia, aprirono la strada a quella che, nel 1994, sarebbe diventata la prima bottiglia ufficiale di Franciacorta DOCG firmata Rizzini.

UN VIGNETO SU DUE LIVELLI E LA PAZIENZA COME VIRTÙ
Il cuore dell’azienda è il suo unico vigneto di 2,2 ettari, situato in una posizione privilegiata a Monticelli Brusati. Terrazzato su due livelli, il vigneto gode di un microclima ideale e di suoli calcarei e argillosi, elementi che conferiscono alle uve una complessità e una struttura unica.
La cura dei dettagli è il tratto distintivo di Rizzini: le rese per ettaro sono bassissime, gli interventi in vigna sono ridotti al minimo per rispettare il ciclo naturale delle piante, e in cantina si privilegiano fermentazioni spontanee e lunghi affinamenti sui lieviti. Persino il dosaggio è estremamente contenuto: il Brut, ad esempio, ha solo quattro grammi/litro di zuccheri residui, per valorizzare la purezza dello chardonnay. L’attesa è il filo conduttore dell’identità aziendale. Nessuna bottiglia lascia la cantina prima di aver raggiunto la piena maturità: dai 5 anni sui lieviti per Brut e Dosage Zéro fino agli oltre 130 mesi per le selezioni più prestigiose.

RIZZINI, EDIZIONI LIMITATE E SOLO MILLESIMATI
Rizzini Franciacorta produce esclusivamente Franciacorta millesimati, con tiratura complessiva che, nelle annate quantitativamente migliori, non supera le 15mila bottiglie. La cantina propone due linee principali: una vinificata interamente in acciaio e una che include un 10% di massa fermentata in barrique, così identificate anche nelle cataste con le bottiglie in affinamento sui lieviti.
Dopo un attento assaggio post-affinamento, si decide il destino di ogni cuvée: Dosage Zéro o Brut che derivano dalle partite vinificate solo in acciaio, mentre Riserva – l’ultima è del 2009 – o Selezione che nascono dal blend acciaio/legno, con quest’ultima complementare proprio al declassamento della riserva. Quindi per ogni annata al massimo esistono sul mercato solo due etichette di Rizzini Franciacorta.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Franciacorta Brut Millesimato 2015 (Magnum)
Sboccato a marzo 2024, il Brut Millesimato 2015 è un vino che si distingue per la sua immediatezza e generosità. Dopo 94 mesi sui lieviti, si presenta con un dosaggio di soli quattro grammi per litro che esalta la purezza di questo chardonnay dalla trama setosa e caratterizzato da un’ottima persistenza. Al naso emergono note di frutta gialla, agrumi canditi, fiori bianchi e un accenno di crosta di pane, mentre al palato si distingue per l’equilibrio tra freschezza e morbidezza con una mineralità che dona freschezza e una chiusura lunga e raffinata.

Franciacorta Dosage Zéro Millesimato 2016
Il Dosage Zéro 2016 è l’essenza più autentica dello stile Rizzini. Dopo 72 mesi sui lieviti – sboccatura di marzo 2023 – e senza zuccheri aggiunti, offre un sorso teso e verticale, perfetto per chi cerca complessità e finezza. Il bouquet si apre con frutta secca, agrumi, note iodate e una sottile balsamicità. Il sorso teso e sapido è dominato da una vibrante acidità e una struttura raffinata. Probabilmente per questa tipologia sugar free, un ulteriore riposo sui lieviti e in bottiglia potrebbe solo aumentarne eleganza ed equilibrio.

Franciacorta Extra Brut Selezione 2010
Con 132 mesi sui lieviti, l’Extra Brut Selezione è un vino che stupisce per la sua evoluzione e complessità. Il blend include un 10% di vino affinato in barrique usate per 8 mesi. Al naso offre un ventaglio aromatico che spazia dalla frutta matura al miele d’acacia, dalla punta di zafferano alla buccia del cedro, dalle spezie dolci che richiamano il baccello di vaniglia a sentori tosati e di pan brioche. Al palato, la struttura imponente è bilanciata da una freschezza sorprendente.

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