VinoNews24 – Aquila Reale Riserva 2013, l’anteprima del TrentoDoc simbolo di Cesarini Sforza

Articolo pubblicato a novembre 2023 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/dcjj963z)

Presentata la nuova annata dello spumante metodo classico Aquila Reale Riserva, punta di diamante della casa spumantistica trentina Cesarini Sforza.

Cesarini Sforza, la cantina trentina del gruppo Cavit dedicata esclusivamente alla produzione di spumanti metodo classico, ha presentato in anteprima a Milano l’ultima annata dell’espressione più preziosa della sua produzione sinonimo di nobili ed eleganti bollicine, l’Aquila Reale Riserva TrentoDoc 2013.

Chardonnay in purezza di rara perfezione capace di racchiudere in una tiratura limitata tutta l’energia e la forza della Valle di Cembra, considerata da sempre un terroir particolarmente vocato per la produzione di vino, come sottolineato anche Enrico Zanoni, direttore generale sia del gruppo Cavit sia di Cesarini Sforza, “Siamo molto soddisfatti di quello che sta accadendo in torno al marchio e ai suoi prodotti. Le attese che avevamo si stanno concretizzando, abbiamo investito molto, soprattutto dal punto di vista produttivo, ed i risultati stanno arrivando. Inoltre, ci troviamo in una delle più spettacolari valli delle Dolomiti, territorio vocato alla produzione di uve per base spumante, dove riusciamo a sfruttare molto bene le differenti quote dei nostri vigneti e le forti escursioni termiche.”

GRAN CRU DELLA VAL DI CEMBRA

La prima annata di Aquila Reale Riserva risale al 1986, ma solo dal millesimo 2001 può considerarsi un vero gran cru, essendo prodotto con uve, allevate a pergola trentina, di un unico appezzamento, Maso Sette Fontane, ad un’altitudine di circa 500 metri. Ubicato nella parte iniziale della vallata, su un terreno particolare e diverso rispetto a quello tipico della Valle di Cembra, che nella maggior parte dei casi è sabbioso di matrice porfirica. In questo vigneto, invece, il suolo è una dolomia ricca di ciottolo ed è esposto ad ovest, con le piante che guardano i monti della Paganella, protette dalle montagne e lambite, marginalmente, dai venti che provengono dalla zona della Valle dei Laghi.

Il tutto porta ad una lenta maturazione del grappolo, che beneficia, proprio per questo, di sbalzi termici importanti durante il periodo pre-vendemmiale, e che si traduce in delle basi spumante molto fini ed eleganti.

La 2013 è stata un’annata particolare, con una piovosità di circa 600 millimetri, e caratterizzata da un raffrescamento delle temperature nel periodo estivo – commenta Andrea Buccella, responsabile produzione di Cesarini Sforza – Questo particolare andamento meteorologico ha portato ancora più in là la raccolta, con gli ultimi grappoli vendemmiati intorno alla metà di settembre, ovvero un ottimo periodo per godere di belle escursioni termiche in vigneto. Come risultato uve perfettamente sane che presentavano un grande equilibrio di maturazione tra zuccheri ed acidità, indispensabile per la qualità delle basi spumante”.

I vigneti di Cesarini Sforza in Trentino
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO

Per la pressatura si utilizza una pressa tradizionale ma di tipo verticale, un torchio Marmonier del diametro di circa 5 metri che permette un’estrazione molto delicata del mosto, come se gli acini venissero schiacciati a uno a uno tra due dita della mano. Solo il 50% del mosto fiore viene selezionato per far parte dell’Aquila Reale. La fermentazione avviene in parte in carati di rovere e parte in acciaio, dove il vino riposa almeno sette mesi a contatto con le proprie fecce. In quest’annata tutta la massa ha completato la fermentazione malolattica, per imprimere maggiore complessità e ricchezza. Negli ultimi anni, considerati i cambiamenti climatici in atto, solo il 50% del vino base la effettua.

L’affinamento in bottiglia dopo il tiraggio è di circa 100 mesi, a cui seguono ulteriori 6 mesi di riposo in cantina dopo la sboccatura. Tre grammi/litro e il dosaggio in zucchero della liqueur d’expédition.

REGALE ETICHETTA, FINEZZA NEL CALICE

L’inconfondibile etichetta con l’aquila reale dorata rimanda anche allo stemma araldico della città di Trento, dove si stabilirono i Cesarini Sforza provenienti da Parma nel 1800, quando il conte Filippo fu nominato Podestà dell’allora Principato Vescovile di Trento.

Degorgiato ad inizio anno, l’Aquila Reale Riserva TrentoDoc 2013 esprime la classica finezza ed eleganza da annata fresca. Alla vista sono evidenti le sue luminose screziature color dell’oro. Al naso si esprime con aromi che ricordano la frutta a polpa bianca candita e note di piccola pasticceria. Il finale lievemente agrumato ravviva l’olfazione. L’ è ricco, di carattere. Un perfetto equilibrio tra eleganza e struttura, potenza e freschezza. Una pronunciata e distinta sapidità che allunga assaggio e persistenza gustativa.

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