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VinoNews24 – La Contralta intreccia vento, mare e poesia di Gallura

Articolo pubblicato ad novembre 2024 su Vinonews24.it (https://tinyurl.com/mt8m4ms6)

Con una collezione di vini che evoca l’anima autentica della Sardegna, La Contralta racconta il suo territorio tra ispirazioni letterarie, paesaggi suggestivi e un profondo rispetto per la natura.

Nel cuore della Gallura, tra dolci e rose colline granitiche scolpite dal maestrale e un mare turchese sferzato dallo scirocco, La Contralta è oggi una delle cantine più interessanti della Sardegna. Con una wine collection che esplora continuamente nuovi orizzonti enologici, La Contralta riesce a trasmettere la bellezza e la forza di un territorio e a evocare una profonda connessione con la cultura e la letteratura italiana.

L’ALBERELLO E L’IDENTITÀ DELLA CANTINA

Fondata nel 2019, La Contralta si estende su due poderi nel nord-est dell’isola per un totale di quasi 40 ettari, non tutti ancora vitati: uno si trova a Enas, nel comune di Loiri Porto San Paolo, e comprende 5 ettari di vigneti di quasi vent’anni, già in produzione al momento dell’acquisto; l’altro podere, vicino a Palau, è caratterizzato da terreni vergini e antichi pascoli. In quest’area, la cantina ha piantato nuove vigne ad alta densità ad alberello, una tecnica che, oltre a essere storicamente legata alla tradizione sarda, protegge le viti dai venti sotto il monumento naturale della Roccia dell’Orso. “La scelta di piantare ad alberello nasce dalla volontà di riportare in vigna un modello tradizionale – racconta Maurizio Saettini, agronomo consulente della cantina – L’alberello permette alle viti di crescere basse e resistenti, proteggendosi l’una con l’altra dal maestrale e trattenendo l’umidità naturale del terreno. Le nuove vigne godono godono della ricchezza organica di questi terreni mai coltivati, ideali per per ottenere uve di qualità eccezionale”. Con una filosofia che rispetta il suolo e le tradizioni, La Contralta mira a preservare l’essenza della Sardegna, valorizzando in questi vigneti varietà autoctone come cannonau, vermentino, carignano e gli antichissimi caricagiola e pascale di Cagliari, grazie a metodi agronomici innovativi ma sempre in armonia con la natura.

ROBERTO GARIUP, UNA VISIONE TRA FRIULI E GALLURA

Roberto Gariup, friulano di nascita e formazione, dal 2006 “gallurese d’adozione”, è il winemaker di La Contralta. Cresciuto alla scuola di Marco Felluga e Natale Favretto – ai tempi di Angoris – , Gariup ha portato con sé l’amore per i vini bianchi del Friuli, dritti, verticali e asciutti. Ama sperimentare e osare con le macerazioni e l’uso di diversi diversi contenitori, credendo nella longevità dei vini: nessuna fretta di imbottigliare o commercializzare, ma pazienza per dar vita a vini profondi, con nerbo, che non siano troppo alcolici e muscolosi. In vigna predilige pratiche biologiche, visto che il territorio lo permette, con un utilizzo ridotto del rame, impiegato nella forma ionica per stimolare le difese naturali delle piante, oltre ad un minimalismo in cantina.

Questi i suoi dettami per vini eleganti, puliti, identitari, dalla piacevole beva e rispettosi del territorio. “Adoro il vermentino dalla grande pulizia aromatica, elegante e teso – spiega Gariup – I profumi giusti sono quelli della macchia mediterranea spazzata dal vento continuo che tira da queste parti. Non volevo una beva convenzionale, che ricordasse vini che vanno in commercio troppo presto. Per questo ho pensato anche a una versione macerata, in grado di conservare tutta la fragranza del vitigno”.

Per i rossi, invece Gariup punta su eleganza e freschezza: “La mia idea esce dal cliché sardo che vuole rossi potenti, alcolici e impenetrabili. Preferisco un cannonau dal colore più scarico, con intensi aromi di frutta rossa e spezie, finezza ed eleganza, un finale morbido e avvolgente e tannini delicati che favoriscono una beva armoniosa”.

Roberto Gariup, enologo di La Contralta e Maurizio Saettini, agronomo consulente della cantina
L’ORA COSTANTE 2023, IL PRIMO VINO INTERAMENTE FIRMATO LA CONTRALTA

Il Cannonau di Sardegna Doc L’Ora Costante 2023, appena lanciato sul mercato, rappresenta il culmine della filosofia della cantina: è il primo vino integralmente ideato e realizzato dall’azienda, prodotto a Palau su terreni vergini per la viticoltura. “Si è proceduto con l’avvio di tutti i lavori preparatori, dal movimento della terra, all’escavazione di pozzi per l’irrigazione di soccorso, fino all’impianto delle barbatelle; abbiamo quindi allevato con cura maniacale le viti, fino alla prima vendemmia nel settembre del 2023, alla quale sono seguiti i processi di vinificazione nella nuova cantina di Enas-Loiri”, sottolinea Gariup.
Il vino è frutto di una vigna di due ettari situata presso il monumento naturale della Roccia dell’Orso. Esposizioni studiate a sud-est, un’altitudine ideale e un suolo a disfacimento granitico hanno reso questo vigneto perfetto per la produzione di un cannonau autentico e profondo. Vigneto allevato ad alberelli, vicinissimi tra loro, 10mila piante per ettaro, non impalcati e con tutori flessibili – un unicum in Gallura – che assecondano le forti brezze ventose che soffiano costantemente, situato in una zona molto calda e con poco presenza d’acqua, per questo si è dovuto procedere a creare un’irrigazione di soccorso sotterranea. Il risultato è un cannonau dagli acini piccoli, polpa molto concentrata e buccia resistente. L’Ora Costante trae ispirazione dalla poesia “Dove la Luce” di Giuseppe Ungaretti, che richiama luce e tempo, legandosi alla tradizione e all’essenza della terra sarda, ed è anche l’unica poesia che parla di amore.
Vinificato in una vasca di cemento da 30 ettolitri non vetrificata per esaltarne purezza e territorialità, L’Ora Costante riposa per una anno in bottiglia permettendo alle note fruttate e speziate del cannonau di svilupparsi in modo completo. Ne risulta un vino con profumi intensi di ciliegia matura, prugna e spezie mediterranee, fresco e vibrante, una scia balsamica accompagna una struttura morbida e vellutata. 4mila bottiglie prodotte.

UNA (LIMITED) WINE COLLECTION MOLTO POETICA

Con una produzione annua che non supera le 30mila bottiglie, la wine collection di La Contralta è una serie di edizioni limitate ispirate a poeti italiani e alla tradizione sarda. Oltre alla citazione di Ungaretti in L’Ora Costante vi sono riferimenti alle poesie di Umberto Saba, “L’ora nostra”, “Confine” e “Contovello” per il cannonau L’Ora Grande, il vermentino macerato Al Sol Brilla e il vermentino di Gallura Fiore Del Sasso, insieme alla raccolta “Le ultime cose”, dedicato al vermentino passito. Anche Tu Enas, dal latino, è un omaggio alla località in cui si trovano le vigne, M’illumino dalla poesia “Mattino” dello stesso Ungaretti per il carignano, mentre Sicut Erat, per il vermentino vinificato in anfore interrate, è ispirato al canto popolare sardo “A Nanni Sulis” di Peppino Mereu.

L’ORA GRANDE CANNONAU DI SARDEGNA DOC 2019/2021/2023

Nell’immaginario collettivo, il cannonau sardo è spesso associato a sapori potenti e strutturati, ideali con piatti tradizionali come la pecora. In realtà, il cannonau può anche essere elegante e versatile, specialmente su terreni alquanto aridi come quelli di Enas, dove La Contralta lo coltiva in un solo ettaro a spalliera a 150 metri d’altitudine. 5mila bottiglie annue, la cui fermentazione avviene in acciaio a contatto con le bucce per 20 giorni a temperatura controllata con ripetute follature. Dopo aver svolto la malolattica, va in tonneau di rovere francese di primo, secondo e terzo passaggio, per dieci mesi.
Ogni annata di L’Ora Grande varia significativamente: la 2019 al naso è spiazzante, esprime toni fruttati maturi, la freschezza della melagrana ed una leggera nota chinata. L’eleganza della macchia mediterranea dal sorso ancora dinamico, vibrante e profondo. In questa prima annata si sono utilizzati solo botti nuove, ma il legno con il passar del tempo si è molto ben integrato in una struttura dove la freschezza è soprattutto nel tannino. La 2021 rivela un vino con una sensazione alcolica più accentuata ed una concentrazione maggiore, a causa di un’annata alquanto calda. In questa versione, il fruttato maturo si fa spiritoso e la nota di liquirizia è più evidente. La texture tannica è molto setosa e raffinata. L’anteprima 2023 promette un gran bene, seppur figlio di una delle annate più calde, è un cannonau molto fresco ed elegante, dalle note floreali e dalla una spiccata acidità. La vendemmia in tre passaggi, prima la parte alta del vigneto, più fresca, sino ad arrivare alla parte bassa raccolta a perfetta maturazione, ha influito sul grande equilibrio che ha già raggiunto, seppur ancora evidente qualche nota da gioventù ribelle.

FIORE DEL SASSO 2022, IL VERMENTINO DI GALLURA DOCG SUPERIORE

Fiore del Sasso è una delle espressioni più autentiche del vermentino di Gallura. Le viti, coltivate nel podere di Enas, beneficiano di forti escursioni termiche, sviluppando freschezza e sapidità. La vinificazione prevede una fermentazione a bassa temperatura. L’80% della massa fa affinamento sulle fecce fini e bâtonnage in acciaio per conferire struttura al vino. Il restante affina in parti uguali in anfora ed in cemento. Dopo otto mesi, le tre masse vengono assemblate e filtrate. Il vino imbottigliato affina un ulteriore mese in bottiglia prima di essere commercializzato. Di questo vino sono state prodotte circa 10.000 bottiglie. Il risultato è un vermentino giallo brillante dai riflessi dorati, con note floreali di ginestra, agrumi freschi e una leggera nota iodata. Al palato sorprende per la mineralità, rivelando un finale lungo e rinfrescante leggermente ammandorlato. Bocca centrata grazie anche a una leggera presenza tannica.

AL SOL BRILLA ISOLA DEI NURAGHI IGT 2021, IL FASCINO DELL’ORANGE WINE

Il vermentino in chiave orange wine di La Contralta fermenta con macerazione sulle bucce per 28 giorni e poi affina un anno in tonneau e un altro in cemento. Prima di andare in bottiglia sosta ancora un anno in cemento e arriva in vetro senza chiarifica né filtrazione. L’assenza di chiarifica e filtrazione e la fermentazione malolattica in legno senza utilizzo di solforosa accentua il colore, che si fa ambrato dai brillanti riflessi ramati. Vermentino dal carattere più strutturato, naso fine e complesso, con note di frutta gialla candita, fiori gialli secchi, spezie delicate e una mineralità che riflette il suolo calcareo. Al palato è pieno e avvolgente, con una lunga persistenza e una sensazione fresca e sapida. Molto interessante e raffinata la sua delicata nota tannica.

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